Tragedia a Bosnasco: 16enne in monopattino travolto e ucciso da un'auto, indagini in corso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un tragico incidente stradale ha sconvolto nella notte la comunità dell'Oltrepò Pavese, dove un ragazzo di soli 16 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un'automobile mentre viaggiava sul suo monopattino elettrico. Il drammatico episodio si è verificato poco prima della mezzanotte di martedì 21 luglio, in località Cardazzo, una frazione del comune di Bosnasco, lungo il tracciato della via Emilia che in quel tratto corrisponde alla ex statale 10 Padana Inferiore.

La vittima, un giovane di origini libiche residente nella vicina Stradella, stava percorrendo la strada in direzione della propria abitazione quando è stato investito da una Fiat Panda che procedeva nel medesimo senso di marcia, condotta da un uomo di 73 anni del posto.

La dinamica dell'impatto e i soccorsi

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della Compagnia di Stradella, intervenuti sul luogo del sinistro per i rilievi del caso, l'urto è stato di una violenza inaudita: il sedicenne è stato letteralmente sbalzato sull'asfalto per diversi metri, riportando traumi gravissimi che hanno reso vano qualsiasi tentativo di soccorso. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 con un'ambulanza e un'automedica, che hanno praticato al giovane manovre di rianimazione per quasi mezz'ora, ma ogni sforzo si è rivelato inutile e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Il conducente della Panda, anch'egli visibilmente sotto choc, è stato trasportato al Policlinico San Matteo di Pavia per gli accertamenti clinici del caso e per prestare assistenza, mentre i militari dell'Arma hanno avviato un'indagine approfondita per accertare l'esatta dinamica e le eventuali responsabilità.

Mancanza di luci, casco e assicurazione sul mezzo

Dai primi accertamenti sul posto è emerso un quadro di criticità relative alle condizioni in cui viaggiava il minorenne: il monopattino elettrico risultava sprovvisto di luci anteriori e posteriori, il che potrebbe aver reso il mezzo scarsamente visibile nell'oscurità della strada, e il ragazzo non indossava il casco, protezione che avrebbe potuto attutire l'impatto fatale con il capo. Oltre a questi elementi, il mezzo sarebbe risultato anche privo di targa e di copertura assicurativa, come previsto dalle normative vigenti per i monopattini elettrici che circolano sulle strade pubbliche.

Le forze dell'ordine stanno ora cercando di ricostruire con esattezza i secondi che hanno preceduto l'incidente, per capire se il conducente della Panda abbia avuto la possibilità di vedere in tempo il giovane e tentare una manovra d'emergenza o una frenata, anche se l'ipotesi che l'anziano non si sia accorto del monopattino a causa dell'assenza di luci sembra al momento la più accreditata.

Le indagini dei carabinieri di Stradella

Sul luogo dell'incidente i carabinieri del reparto radiomobile di Stradella hanno effettuato tutti i rilievi del caso, acquisendo elementi utili a chiarire la dinamica e le responsabilità, comprese le condizioni di visibilità del tratto stradale al momento del sinistro, la velocità dei due mezzi e l'esatta posizione in cui è avvenuto l'impatto.

Al momento il conducente della Fiat Panda non risulta indagato e le autorità stanno procedendo con gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio di questa tragedia che ha spezzato una vita così giovane, confermando purtroppo la fragilità degli utenti più vulnerabili sulle strade.

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