Accoltellato per un monopattino a Milano: dimesso il 19enne, indagini in corso
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Redazione Interno
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Un ragazzo di 19 anni, ferito ieri sera in un’aggressione fuori dal centro commerciale Merlata Bloom a Milano, è stato dimesso oggi dall’ospedale Niguarda, dove era ricoverato con una prognosi di venti giorni. L’episodio, avvenuto intorno alle 21 di giovedì 20 febbraio, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nella città, già scossa da una serie di aggressioni simili negli ultimi mesi.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Questura di Milano, il giovane si trovava con la sua fidanzata, una ragazza di 17 anni, quando è stato accerchiato da un gruppo di cinque persone. Durante l’aggressione, gli è stato sottratto un monopattino, oggetto che sembra essere al centro della disputa. La vittima ha riconosciuto almeno uno degli aggressori come un ragazzo con cui aveva avuto una lite la scorsa estate, circostanza che potrebbe fornire un movente all’episodio.
Le indagini, coordinate dal commissariato Bonola e dalla squadra Mobile, stanno cercando di ricostruire la dinamica precisa dei fatti. Gli investigatori non escludono che il gruppo responsabile dell’aggressione sia composto da giovani già noti per episodi simili nella zona, un dettaglio che solleva interrogativi sulla recidività e sull’efficacia delle misure preventive.
Intanto, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è tornato a chiedere interventi legislativi più severi per contrastare il fenomeno della microcriminalità. «Speriamo che vengano identificati e che rimangano in prigione», ha dichiarato, sottolineando come l’impunità percepita alimenti un clima di insicurezza. Le sue parole arrivano in un contesto in cui le aggressioni ai danni di giovani, spesso legate a furti o risse, sembrano diventare sempre più frequenti.
L’episodio di ieri sera non è isolato. Solo questo mese, Milano ha registrato diversi casi simili, che hanno portato alla luce un fenomeno preoccupante, soprattutto nelle periferie e nelle aree ad alta frequentazione giovanile. La politica locale, come nel caso di Cagnolati (FdI), ha sollevato dubbi sull’efficacia degli interventi promessi dal Comune per garantire maggiore sicurezza.




