Fiorello a “La Pennicanza”, la profezia sulla campionessa del mondo: “Sofia si darà allo spettacolo”
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Redazione Sport
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Una nuova settimana di “La Pennicanza” si è aperta all’insegna di un mix surreale che mescola politica e sport, il tutto condito dall’ironia graffiante di Fiorello e Fabrizio Biggio. La puntata di lunedì 23 marzo ha infatti tenuto banco con due registri apparentemente distanti ma sapientemente amalgamati: da un lato le stranezze del dibattito sul Referendum sulla Giustizia – che hanno spinto il Presidente della Repubblica a una definizione quantomeno singolare – dall’altro la cronaca sportiva, con un occhio di riguardo al tennis e uno, particolarmente affettuoso, allo sci. A catalizzare l’attenzione è stata però la videochiamata con Sofia Goggia, fresca di un trionfo che la campionessa attendeva da tempo, durante la quale lo showman siciliano ha lanciato quella che, al netto della risata, suona come una vera e propria profezia sul futuro della fuoriclasse bergamasca.
La “chiamata surreale” del Capo dello Stato e le gaffe politiche
L’apertura della trasmissione, come da tradizione, ha preso di petto il tema caldo del giorno: il Referendum sulla Giustizia. E in questo contesto, l’elemento che ha maggiormente stimolato la vena comica del duo è stata la recente esternazione del Presidente Sergio Mattarella. Nel descrivere la piega presa dal confronto politico, il Capo dello Stato ha usato un termine che non è passato inosservato, definendo il dibattito in corso come “surreale”. Una definizione, questa, che si presta perfettamente alla macchina da presa di Fiorello, il quale ha sottolineato come, effettivamente, la politica stia vivendo una fase di stranezza tale da sfiorare l’assurdo. Se da un lato si discuteva di giustizia, dall’altro lo showman ha giocato sull’accostamento tra le procedure istituzionali e la leggerezza di certi passaggi televisivi, costruendo un ponte ideale con la seconda parte della serata dedicata interamente allo sport.
L’ironia su Sinner e la sconfitta di Alcaraz
Prima di passare alla videochiamata con la campionessa di sci, lo show si è infatti soffermato su un altro grande evento sportivo, giunto dagli Stati Uniti. La sconfitta di Carlos Alcaraz a Indian Wells – una battuta d’arresto che ha fatto inevitabilmente rumore – ha offerto lo spunto per una delle gag più riuscite della puntata. Fiorello ha simulato una telefonata con la famiglia di Jannik Sinner, un espediente narrativo che ha permesso di esplorare il paradosso del tifo. Mentre dall’altra parte della cornetta un familiare del numero uno al mondo tentava di mantenere un contegno composto, dichiarandosi “dispiaciutissimo” per l’eliminazione del rivale, lo studio svelava la realtà dei fatti: in sottofondo, tra brindisi e musica a tutto volume, si festeggiava l’addio anticipato dello spagnolo dal torneo californiano. Una satira sottile, quella di Fiorello, che gioca sulla differenza tra ciò che si dice pubblicamente e ciò che si pensa nel chiuso delle mura domestiche, con Jannik Sinner che, nella finzione, compare solo per lanciare uno dei suoi noti spot pubblicitari.
Sofia Goggia in videochiamata: la coppa che mancava e il sogno mondiale
Il momento clou della trasmissione è stato però l’arrivo in diretta di Sofia Goggia. La campionessa, contattata in videochiamata, si è presentata con l’entusiasmo tipico di chi ha appena centrato un obiettivo storico: la conquista della Coppa del Mondo di SuperG a Kvitfjell. Un trofeo, questo, che rappresentava per la velocista un’eccezione nel palmarès. “Ne avevo vinte quattro di discesa, ma non quella del SuperG”, ha raccontato la bergamasca, spiegando con la consueta schiettezza come il peso dell’attesa si fosse fatto sentire. “Ero sotto pressione, soprattutto dentro la mia testa, tanto che ho avuto paura di non farcela”, ha ammesso, riferendosi agli spettri di un passato recente fatto di errori nei momenti decisivi. La vittoria, arrivata dopo una gara di grande progressione e qualche rischio calcolato, ha liberato la pressione accumulata, permettendole di archiviare una stagione che, nonostante qualche altalena, regala ora una nuova sfera di cristallo da mettere accanto alle quattro della discesa.
La profezia di Fiorello: “Si darà allo spettacolo”
Mentre Goggia descriveva le sue sensazioni – rivelando tra l’altro di aver festeggiato con due feste di fine stagione e di essere rimasta a letto fino a tarda ora – Fiorello l’ha ascoltato con attenzione, per poi intervenire con una battuta che cela forse un fondo di verità. “Sono convinto che Sofia si darà al mondo dello spettacolo, quando smetterà di sciare”, ha detto lo showman, lanciando una previsione che sembra più un’investitura. D’altronde, se il carisma e la capacità di raccontarsi della Goggia sono ormai noti al grande pubblico, il suo futuro appare comunque ancora segnato dalla neve. La campionessa, dal canto suo, ha confermato di non essere ancora sazia: “Ho vinto le Olimpiadi, ma mi mancano ancora i Mondiali. Ho l’argento e il bronzo, ma non l’oro”, ha scandito, mettendo in fila i prossimi obiettivi.
Il ritorno in gigante e il passaggio olimpico segnato dall’infortunio di Vonn
L’appetito della sciatrice, insomma, non si placa con la conquista della “coppetta” di specialità. Nelle intenzioni della bergamasca, questo successo deve fungere da trampolino di lancio per l’appuntamento immediato, ovvero il gigante in programma mercoledì 25 alle finali norvegesi. Un tentativo, questo, di riprendersi quanto la prova olimpica sulla Olympia delle Tofane le aveva sottratto. In quella discesa, il bronzo finale non ha mai soddisfatto del tutto una campionessa abituata a lottare per il gradino più alto del podio. A pesare, in quella circostanza, furono le condizioni di gara rese difficili dall’estenuante attesa in partenza e da un cambio di luce determinato dallo slittamento di mezz’ora abbondante; e poi c’è stato l’infortunio di Lindsey Vonn, un episodio che cambiò il corso degli eventi e che, nelle dinamiche di gara, influenzò l’andamento della competizione. Ora, sulla spinta della nuova Coppa, Sofia Goggia si presenta in Norvegia pronta a prendersi almeno una parte di quello che la prova iridata le aveva levato, cercando di riprendere il feeling con le porte larghe.




