Milan, l'agente di Allegri: "Jashari? Non darà le dimissioni se non viene"
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Redazione Sport
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Il Milan continua a scontrarsi con il Bruges per l’acquisto di Ardon Jashari, centrocampista svizzero che il club belga valuta almeno 40 milioni di euro. Nonostante l’offerta rossonera – 33,5 milioni fissi più 5 di bonus – il muro delle Fiandre non si è ancora abbattuto, e la trattativa, ormai in stallo da giorni, non sembra vicina a una svolta. Massimiliano Allegri, però, non sembra turbato dall’impasse: il tecnico, tornato al Milan dopo dieci anni con la stessa determinazione che lo portò a vincere uno Scudetto e una Supercoppa Italiana, è concentrato sul progetto a lungo termine più che su un singolo rinforzo.
A gettare un’ombra sulla trattativa, però, sono state le parole del suo agente, Giovanni Branchini, che in una recente intervista ha lasciato trapelare dubbi sull’unanimità dei vertici rossoneri riguardo all’operazione. «Non sono sicuro che dentro il Milan tutti siano d’accordo», ha dichiarato, senza però approfondire ulteriormente. Un’affermazione che, se da un lato potrebbe essere letta come una mossa per accelerare le trattative, dall’altro solleva interrogativi sulle reali priorità del club in questa sessione di mercato.
Intanto, a Milano, il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di domiciliari per un ex vertice della Fondazione Fiera nell’ambito dell’inchiesta Equalize. Sebbene il pm avesse parlato di «indizi gravi», i giudici non hanno ritenuto sufficienti le prove per limitarne la libertà. Un ridimensionamento che, dopo mesi di ipotesi sensazionalistiche su hacker internazionali e trame segrete, riporta l’attenzione sui fatti concreti.




