Apple sotto pressione, l'Unione Europea chiede apertura di iOS

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L'Unione Europea ha emesso un avviso formale ad Apple, intimando all'azienda di aprire il suo sistema operativo iOS a società rivali e sviluppatori di terze parti. Questa mossa rientra negli sforzi dell'UE per far rispettare il Digital Markets Act (DMA), volto a garantire una concorrenza leale nel mercato digitale.

La Commissione Europea ha avviato due procedimenti specifici per guidare Apple verso il rispetto degli obblighi di interoperabilità previsti dal DMA. Questo tipo di procedimento, secondo la Commissione, non sarà né una mera verifica formale, né un'arma punitiva, ma piuttosto una bussola normativa pensata per guidare i giganti digitali come Google, Meta, Amazon, Microsoft e ByteDance nel labirinto delle nuove regole europee.

Il Digital Markets Act, entrato in vigore lo scorso novembre, mira a prevenire pratiche anticoncorrenziali e a promuovere un ambiente digitale più aperto e competitivo. Tra le principali disposizioni del DMA vi è l'obbligo per le grandi piattaforme digitali di garantire l'interoperabilità dei loro servizi con quelli di terze parti. Questo significa che Apple dovrà permettere a sviluppatori e aziende di integrare i loro prodotti e servizi con iOS e iPadOS senza restrizioni ingiustificate.

La Commissione Europea ha sottolineato che l'interoperabilità è fondamentale per garantire una concorrenza leale e per offrire agli utenti una maggiore libertà di scelta. Ad esempio, un'azienda che produce visori per realtà aumentata deve poter connettere i suoi dispositivi con tutti i tipi di smartphone, inclusi quelli che utilizzano iOS.

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