Apple chiede all'Unione Europea l'abrogazione del Digital Markets Act
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Redazione Economia
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Apple ha presentato all'Unione Europea una richiesta formale per l'abrogazione del Digital Markets Act (DMA). La mossa, avvenuta durante la prima revisione ufficiale del regolamento, segna un'escalation senza precedenti nello scontro tra il colosso di Cupertino e le autorità di Bruxelles.
Le motivazioni di Apple
L'azienda, recentemente sanzionata con una multa da 500 milioni di euro per presunte violazioni antitrust, non contesta solo l'ammontare della pena ma avanza una proposta radicale: cancellare completamente il DMA. In un documento reso pubblico a seguito della consultazione chiusa il 24 settembre, Apple sostiene che l'applicazione della normativa stia degradando l'esperienza degli utenti europei, introducendo al contempo nuovi rischi per sicurezza e privacy.
I compromessi sugli ecosistemi
Secondo Apple, gli obblighi del DMA – operativo da marzo dello scorso anno – impongono compromessi inaccettabili sull'integrità dei suoi ecosistemi. Modifiche tecniche come l'installazione di app da fonti alternative o una maggiore interoperabilità aprirebbero la strada a vulnerabilità, minando i protocolli di sicurezza garantiti finora. Ciò si tradurrebbe in ritardi nel lancio di innovazioni per il mercato europeo e in un generale peggioramento della qualità del servizio, senza che i benefici per la concorrenza promessi si siano finora materializzati.
La sfida per la Commissione europea
La Commissione europea si trova ora a dover gestire una sfida storica. Dovrà analizzare tutte le osservazioni e presentare una relazione entro maggio 2026. La posizione di Apple è l'ultimo atto di una contrapposizione che si intensifica da mesi, con toni sempre più accesi e conseguenze potenzialmente rilevanti per l'intero panorama digitale continentale. La multa da mezzo miliardo appare quasi un episodio minore rispetto alla richiesta di abrogare una legge cardine della strategia digitale Ue.
Uno scontro di visioni
La disputa va ben oltre il caso Apple, toccando il cuore della sovranità digitale europea. Da un lato c'è la visione di Apple, incentrata sulla protezione dell'utente finale e l'integrità dell'ecosistema. Dall'altro, gli obiettivi di concorrenza perseguiti dal DMA. Le istituzioni Ue sono ora chiamate a un bilancio complesso: decidere se la concorrenza debba prevalere sulle preoccupazioni per sicurezza e continuità dell'esperienza d'uso.




