Apple adatta iPadOS al Digital Markets Act

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Apple, sotto pressione dalla Commissione Europea, ha aperto le porte di iOS ai marketplace alternativi. Tuttavia, ha introdotto una tassa di 0,50 euro, la Core Technology Fee (CTF), che deve essere versata per ogni singola installazione di un'applicazione dopo che quest'ultima ha raggiunto un certo numero di download. Questa mossa è stata accolta con grande disappunto, poiché è vista come una strategia per convincere gli sviluppatori a rimanere su App Store.

iPadOS riconosciuto come Gatekeeper

L'indagine ha rivelato che il numero di utenti business di Apple ha superato di undici volte la soglia quantitativa, mentre il numero di utenti finali era vicino alla soglia con previsione di aumento nel prossimo futuro. Gli utenti finali sono vincolati a iPadOS in quanto Apple "sfrutta il suo ampio ecosistema per disincentivare gli utenti finali dal passaggio ad altri sistemi operativi per tablet". Di conseguenza, l'Unione Europea ha identificato iPadOS come entità "Gatekeeper".

Adattamento di iPadOS al DMA

In risposta alla decisione dell'Unione Europea, Apple ha annunciato che adatterà il sistema operativo di iPad al DMA nel corso del prossimo autunno. Questo segue un percorso simile a quello intrapreso per iOS e iPhone, che sono stati precedentemente adeguati al DMA. Con questa mossa, Apple dimostra la sua volontà di conformarsi alle normative europee, pur cercando di mantenere il controllo del suo ecosistema.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.