L’Ue multa Apple e Meta per 700 milioni: violato il Digital Markets Act

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nonostante le tensioni transatlantiche e le minacce di ritorsioni commerciali da parte di Donald Trump, l’Unione Europea ha deciso di procedere con due sanzioni record ai danni di Apple e Meta, accusate di aver ostacolato la concorrenza digitale. Le multe, che ammontano complessivamente a 700 milioni di euro, segnano la prima applicazione concreta del Digital Markets Act (Dma), il regolamento approvato per limitare il potere delle Big Tech.

Apple, condannata a pagare 500 milioni, avrebbe impedito agli sviluppatori di app di informare gli utenti su alternative più economiche al di fuori dell’App Store, violando così il divieto di anti-steering. Meta, invece, si è aggiudicata una multa da 200 milioni per non aver garantito agli utenti di Facebook e Instagram la possibilità di optare per servizi a minore utilizzo di dati personali, come previsto dalle norme Ue.

«Un messaggio forte e chiaro», ha dichiarato la commissaria europea Teresa Ribera, sottolineando come l’obiettivo non sia aprire una tech war ma far rispettare regole già stabilite. Le aziende, dal canto loro, hanno respinto le accuse, annunciando ricorsi.

Il provvedimento arriva in un momento delicato, con Bruxelles che cerca di bilanciare la difesa del mercato interno e le pressioni politiche statunitensi. Se da un lato il Dma dimostra la volontà di contrastare pratiche monopolistiche, dall’altro rischia di inasprire ulteriormente i rapporti con Washington, dove le sanzioni europee sono viste come un attacco discriminatorio.

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