Indagine Ue su Alphabet, Apple, Meta e Amazon per violazioni del Digital Markets Act
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La Commissione europea ha avviato cinque indagini di non conformità ai sensi del Digital Markets Act (DMA) su Alphabet, Apple, Meta e Amazon. Le indagini riguardano le regole di "steering" in Google Play e di "self-preferencing" su Google Search, le regole di Apple sullo "steering" nell'App Store e sulla schermata di scelta per il "pay or consent model" di Safari.
Dettagli delle indagini
La Commissione sospetta che le misure messe in atto da questi "gatekeepers" non siano all'altezza dell'effettivo rispetto dei loro obblighi ai sensi del DMA. In particolare, le indagini riguardano le restrizioni imposte nei loro negozi, Google Play e App Store, che complicano il lavoro a chi sviluppa applicazioni, limitando la loro capacità di comunicare liberamente, promuovere le loro offerte e concludere contratti diretti con l’utilizzatore finale.
Consequenze per Apple
Apple si è vista infliggere a inizio marzo una multa di 1,8 miliardi di euro, conseguenza di una denuncia presentata da Spotify nel giugno 2020. Questa multa è un esempio delle possibili conseguenze legali e finanziarie che le aziende possono affrontare se non rispettano le regole del DMA.
Prospettive future
Queste indagini rappresentano un passo importante nella regolamentazione dei giganti della tecnologia e potrebbero avere un impatto significativo sul modo in cui queste aziende operano in Europa. La Commissione europea continuerà a monitorare attentamente le pratiche di queste aziende per garantire il rispetto delle regole del DMA.




