Scontro tra Apple e Bruxelles sul Digital Markets Act si intensifica

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La Commissione Europea ha respinto con fermezza la richiesta di Apple di abrogare il Digital Markets Act (DMA). L'esecutivo comunitario ha ribadito che il regolamento è effettivo e obbligatorio, sottolineando l'obbligo per Apple di conformarsi alle norme concepite per prevenire abusi di posizione dominante. La risposta perentoria di Bruxelles arriva dopo le dichiarazioni di Cupertino, che sostenevano come la normativa avesse danneggiato la qualità e la sicurezza dei servizi per gli utenti.

Che cos'è il Digital Markets Act

Il Digital Markets Act (Regolamento UE 2022/1925) è lo strumento legislativo che mira a rimodellare il funzionamento dei prodotti digitali delle grandi aziende tecnologiche, definite “gatekeeper”. Entrato in vigore nel novembre 2022 e pienamente applicato dalla primavera del 2023, impone obblighi precisi come l'interoperabilità dei servizi e una maggiore libertà di scelta per i consumatori. La Commissione ha comunque avviato consultazioni per raccogliere feedback e valutare eventuali aggiustamenti.

Le preoccupazioni condivise del settore tech

Non è la prima volta che un colosso tecnologico esprime riserve sul DMA. Anche Google ha inviato osservazioni alla Commissione, condividendo sostanzialmente le preoccupazioni di Apple sulle possibili ripercussioni negative per l'esperienza d'uso in Europa. Le contestazioni si inseriscono in un braccio di ferro più ampio, segnato da provvedimenti come la multa da 500 milioni di euro inflitta ad Apple, che crea un clima di tensione istituzionale.

Una partita fondamentale per il mercato digitale europeo

Lo scontro appare destinato a protrarsi. Bruxelles non intende recedere e considera il DMA un pilastro irrinunciabile per la governance del mercato unico digitale, toccando principi fondamentali di equità e competitività. Apple aveva proposto uno strumento legislativo alternativo, ma la risposta europea non lascia spazio a fraintendimenti: la strada intrapresa è quella definitiva.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.