Molfetta: Un Capodanno di Tensioni e Scontri
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Redazione Interno
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Il Capodanno a Molfetta, una città nota per la sua pace e per essere la città di don ToninoTonino Bello, è stato segnato da un episodio di violenza che ha scosso la comunità. La notte del 31 dicembre, piazza Vittorio Emanuele è stata vandalizzata e un'auto privata è stata prima ribaltata, poi imbottita di petardi e infine incendiata.
Un problema educativo
Il sindaco di Molfetta, Pugliese, ha sottolineato che il problema non riguarda solo la sicurezza, ma anche l'educazione. Infatti, è evidente un declino sempre più tangibile tra le nuove generazioni molfettesi, soprattutto in alcune aree della città che risultano preda di facinorosi pienamente convinti di potere dettare legge.
Indagini in corso
Le indagini dei Carabinieri per identificare tutti i giovani, circa quindici, in larga parte minorenni del posto, protagonisti della devastazione di Capodanno a Molfetta, proseguono serrate. Probabilmente si tratta della stessa baby-gang già entrata in azione ad Halloween e a Natale.
Una città in cerca di soluzioni
In attesa delle soluzioni per combattere il disagio giovanile ed evitare che possa esplodere in altri episodi, la città di Molfetta cerca di riprendersi dopo la notte di guerriglia. Il far west avvenuto a Capodanno ha aperto un dibattito che non tocca soltanto il tema della sicurezza, ma anche l'aspetto educativo. La città è determinata a dire basta e a riprendersi in mano la propria comunità.




