Capodanno a Molfetta, una notte di guerriglia
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Redazione Interno
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Il Capodanno a Molfetta, una città nota per la sua pace e per essere la città di don ToninoTonino Bello, è stato segnato da un episodio di violenza che ha scosso la comunità. Un gruppo di giovani, in gran parte minorenni, ha dato vita a una vera e propria guerriglia urbana, vandalizzando la piazza Vittorio Emanuele e incendiando un'auto privata.
Un problema di sicurezza e di educazione
Questo episodio ha aperto un dibattito che va oltre la semplice questione della sicurezza. Infatti, si è evidenziato un declino sempre più tangibile tra le nuove generazioni molfettesi, soprattutto in alcune aree della città che risultano preda di facinorosi pienamente convinti di potere dettare legge.
Le indagini dei Carabinieri
Le indagini dei Carabinieri per identificare tutti i giovani protagonisti della devastazione di Capodanno a Molfetta proseguono serrate. Si tratta probabilmente della stessa baby-gang già entrata in azione ad Halloween e a Natale.
La necessità di un tavolo tecnico urgente sulla sicurezza
Secondo Jacono della CGIL, a Molfetta serve un tavolo tecnico urgente sulla sicurezza. La notte del 31 dicembre, infatti, non solo la piazza Vittorio Emanuele è stata vandalizzata, ma un'autovettura privata è stata dapprima ribaltata, in seguito imbottita di petardi poi dati al fuoco.
Conclusioni
In attesa delle soluzioni per combattere il disagio giovanile ed evitare che possa esplodere in altri episodi, il far west avvenuto a Capodanno, a Molfetta, ha aperto un dibattito che non tocca soltanto il tema della sicurezza, ma anche l'aspetto educativo. Si tratta di un problema che richiede un intervento urgente e mirato, per garantire la sicurezza e il benessere della comunità.




