Fragomeli (Pd): “Dal bilancio risorse per la shock room del Manzoni e per i giovani al Pertini”
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Redazione Interno
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Il Consiglio regionale della Lombardia ha chiuso l’iter di approvazione del bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, una manovra da 34 miliardi di euro che, pur confermando l’invarianza della pressione fiscale e i criteri di rigore contabile degli ultimi esercizi, ha registrato attraverso il lavoro in Aula l’inserimento di specifici impegni di spesa per il territorio lecchese. A darne notizia, subito dopo il voto, è stato il consigliere regionale del Partito Democratico Gian Mario Fragomeli, primo firmatario di due ordini del giorno che hanno ottenuto il via libera dell’Assemblea. Gli atti, dei quali si è fatto promotore diretto, impegnano la Giunta a destinare risorse al potenziamento della shock room presso il pronto soccorso dell’ospedale Manzoni di Lecco, una struttura fondamentale nella gestione dei politraumi, e al sostegno dei servizi psicoterapeutici per adolescenti e giovani nella fascia d’età 15-24 anni erogati dal centro “Sandro Pertini” di Germanedo.
Una manovra da 34 miliardi con la sanità in primo piano
La legge di bilancio regionale, la cui relazione è stata curata dal presidente della Commissione Bilancio Davide Caparini, si articola in tre progetti di legge – il collegato, la legge di stabilità e il bilancio di previsione – e mantiene i principi cardine degli ultimi anni: l’utilizzo efficiente delle risorse, un forte contenimento della spesa corrente e l’obiettivo del pareggio di bilancio. Di quei 34 miliardi complessivi, una parte rilevante, circa 24, è destinata al capitolo sanità, che continua dunque a rappresentare la voce di spesa più significativa per la Regione, un dato che, peraltro, non ha impedito aspre critiche dall’opposizione sulla reale efficacia degli investimenti nei servizi alla persona.
Le critiche del Pd e i risultati ottenuti in Aula
Il Partito Democratico, che ha espresso voto contrario all’intera manovra, giudica il bilancio un’occasione persa per correggere le linee di indirizzo della giunta. Il consigliere Samuele Astuti ha parlato di scelte sbagliate che perpetuano, a suo dire, uno spreco di risorse in operazioni di comunicazione a danno di investimenti strutturali. Tuttavia, lo stesso Astuti ha riconosciuto come il lavoro delle opposizioni in sede di emendamento abbia portato a concreti risultati su fronti specifici, tra i quali, ad esempio, fondi aggiuntivi per l’edilizia abitativa e il diritto allo studio. Un riconoscimento, quest’ultimo, che va di pari passo con l’azione condotta da Fragomeli, il quale ha sottolineato come gli impegni per Lecco siano anche il frutto di un suo approfondito tour dei servizi sociosanitari del territorio, un lavoro preparatorio che ha permesso di calibrare le proposte sulle effettive necessità emerse.
Gli impegni specifici per Lecco
I due ordini del giorno approvati, dunque, rappresentano per il lecchese un esito tangibile all’interno di una manovra di ampio respiro. Da una parte, si punta a consolidare una risposta di alta specialità in un’area critica come quella dei traumi gravi, garantendo alla shock room del Manzoni le risorse necessarie per operare con standard elevati. Dall’altra, si intende rafforzare un servizio di supporto psicologico rivolto a una fascia d’età particolarmente fragile, quella tra i 15 e i 24 anni, che al centro Pertini di Germanedo trova già una risposta specialistica. Si tratta, in entrambi i casi, di interventi settoriali ma significativi, che vanno a incidere su due aspetti cruciali del welfare locale: l’emergenza-urgenza e la salute mentale giovanile, temi questi ultimi che, purtroppo, trovano spesso risonanza anche nelle cronache nere, dove l’assenza di reti di supporto adeguate può talvolta essere una concausa di tragedie familiari su cui le inchieste giudiziarie continuano a indagare per ricostruire dinamiche e responsabilità.




