Condanna a morte per l'assassino del produttore della serie Netflix Il problema dei tre corpi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La notizia ha fatto il giro del mondo: l'assassino di Lin Qi, il miliardario cinese che ha portato sugli schermi la saga di fantascienza "Il problema dei tre corpi" di Liu Cixin, è stato condannato a morte. La sentenza è stata emessa il 22 marzo, proprio alla vigilia del debutto dell'attesa serie su Netflix.
Il caso che ha scosso la Cina
Il caso ha attirato un'enorme attenzione in Cina, data la notorietà della vittima. Lin Qi era un giovane imprenditore che aveva accumulato una grande fortuna quando la sua società di videogiochi è stata quotata in borsa nel 2014. La dinamica dell'omicidio, degna di una serie tv alla Breaking Bad, ha ulteriormente alimentato l'interesse del pubblico.
La condanna dell'assassino
L'avvocato Xu Yao, responsabile dell'omicidio di Lin Qi, è stato condannato a morte. La sentenza è stata emessa lo scorso 22 marzo, proprio il giorno prima del debutto dell'attesa serie in streaming. Solo negli ultimi giorni sono emersi alcuni dettagli sul delitto, come il modus operandi dell'assassino e il movente.
Il successo della serie Netflix
La serie "Il problema dei tre corpi", basata sulla trilogia di fantascienza di Liu Cixin, è diventata di recente un grande successo sulla piattaforma Netflix. Lin Qi, dirigente della sua società, era riuscito a ottenere i diritti della trilogia, portando così la saga sugli schermi di tutto il mondo.




