Marquinhos e Kvaratskhelia lodano l’Inter: "Grandissima squadra, sanno cosa fare"
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Redazione Sport
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Dopo la vittoria per 2-1 contro l’Arsenal, che ha sancito la qualificazione del Psg alla finale di Champions League, Marquinhos non ha nascosto il rispetto per l’Inter, prossima avversaria a Monaco. "L’ho guardata anche io la partita di ieri contro il Barcellona", ha detto il difensore brasiliano ai microfoni di Prime Video, sottolineando come i nerazzurri rappresentino un avversario temibile. "È una grandissima squadra, c’è storia ed esperienza. La conosco bene, ho giocato in Italia. È un’istituzione. Sanno cosa fare in campo, hanno una qualità incredibile".
Le sue parole trovano eco in quelle di Khvicha Kvaratskhelia, che, pur esprimendo soddisfazione per il traguardo raggiunto, ha riconosciuto la difficoltà dell’impresa che attende i parigini. "Sono molto emozionato e contento", ha detto il georgiano, consapevole però che l’Inter "è difficile da affrontare". Un giudizio che va oltre la formalità, considerando come i nerazzurri abbiano dimostrato, nel doppio confronto con il Barcellona, di possedere una solidità tattica e una freddezza decisiva che pochi club al mondo possono vantare.
Se i tifosi interisti, nelle ore precedenti, si erano divisi tra chi preferiva sfidare il Psg e chi invece temeva meno l’Arsenal, la risposta è arrivata sul campo. I francesi, pur senza strafare, hanno avuto la meglio sui Gunners in entrambe le semifinali, confermandosi un avversario più adatto alle caratteristiche della squadra di Simone Inzaghi. Nonostante l’indiscutibile talento individuale, infatti, Luis Enrique ha costruito una formazione che, in fase di non possesso, lascia spazi sfruttabili da un collettivo organizzato come quello interista.
A segnare nella semifinale di ritorno sono stati Fabián Ruiz e Achraf Hakimi, mentre il gol di Bukayo Saka è servito solo a rendere meno amara la sconfitta per i londinesi. Un risultato che, al di là delle singole prestazioni, conferma come il Psg abbia trovato, nel corso della stagione, un equilibrio più solido rispetto al recente passato, pur senza raggiungere picchi spettacolari.
Ora la sfida si sposta a Monaco, dove l’Inter, reduce da un percorso impeccabile in Europa, cercherà di ripetere l’impresa dello scorso anno. Marquinhos e compagni, dal canto loro, sanno di dover fare i conti con una squadra che, pur non brillando sempre per estro, ha dimostrato di saper gestire i momenti decisivi con freddezza. E se Kvaratskhelia ha parlato di emozione per una finale raggiunta "in fretta", è anche vero che l’esperienza nerazzurra potrebbe rivelarsi un fattore determinante.




