Barbara d'Urso annuncia il tour teatrale «Barbaramente»: «Perché nessuno può togliermi la voce»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Se la televisione l'aveva messa in una sorta di cono d'ombra, sarà il palcoscenico a restituirle la parola. Barbara d'Urso ha rotto il silenzio con un annuncio che ha subito fatto il giro del web, svelando il suo ritorno sulle scene per il 2027, ma non dove molti, forse, si sarebbero aspettati.
La conduttrice, lontana dagli schermi televisivi dal 2023 dopo la mancata riconferma a Pomeriggio Cinque, ha scelto i social per presentare il suo nuovo progetto, uno spettacolo teatrale dal titolo emblematico «Barbaramente», accompagnato da una didascalia che suona come una vera e propria dichiarazione di intenti: «Perché nessuno può togliermi la voce».
Un annuncio social e una locandina da film noir
A destare l'attenzione dei fan e degli addetti ai lavori è stato il post pubblicato sul profilo Instagram della conduttrice, in cui compare una locandina in bianco e nero dal forte impatto visivo. L'immagine, che ritrae la d'Urso in un primo piano serrato, gioca su contrasti decisi e su una palette cromatica essenziale: l'unico colore è il rosso, che accende il rossetto, una rosa appoggiata al collo e il titolo dello spettacolo, scritto con un carattere che richiama le atmosfere cupe dei vecchi film noir.
Una scelta artistica, quella della regista Chiara Noschese, che sembra voler evocare un clima di tensione e riscatto, quasi a trasformare il palcoscenico in un ring dove la vendetta, per citare un celebre detto, è un piatto che va servito freddo. «Barbaramente», appunto, è il nome scelto per lo show, un titolo che gioca con il suo nome e con la sua storia professionale, ma che al tempo stesso sembra racchiudere la voglia di raccontarsi e di riconquistare il pubblico lontano dal piccolo schermo.
Le date del ritorno tra Napoli e Milano
Il tour, che segna il ritorno di Barbara d'Urso a teatro dopo la precedente esperienza con la commedia «Taxi a due piazze», prenderà il via nella primavera del 2027 con due anteprime fissate in città a lei particolarmente care. La prima data è programmata per il 14 aprile al Teatro Acacia di Napoli, la sua città natale, mentre il 19 aprile lo spettacolo si sposterà al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.
L'annuncio arriva in un momento di grande fermento per il suo futuro professionale, dopo che per settimane si erano rincorse insistenti voci su un suo possibile ritorno in televisione, in particolare alla corte di Ballando con le Stelle, dove circolava l'ipotesi di una sua partecipazione come giurata al posto di Selvaggia Lucarelli.
Un'ipotesi, quest'ultima, che per ora rimane confinata nel campo delle indiscrezioni, mentre la scelta concreta della conduttrice sembra essere quella di puntare su un contatto più diretto e intimo con il pubblico, quello che solo il teatro può offrire.
La frecciata a Mediaset e il contenzioso legale
La frase scelta per accompagnare l'annuncio, «Perché nessuno può togliermi la voce», ha immediatamente riaperto il dibattito sui burrascosi rapporti tra la d'Urso e Mediaset, l'azienda che l'ha resa celebre ma dalla quale si è separata in modo traumatico alla fine del 2023.
Il riferimento al silenzio imposto, reale o metaforico che sia, è apparso fin da subito come una stilettata verso il suo passato televisivo, un modo per ribadire la propria identità e la propria inarrestabile voglia di fare spettacolo al di fuori degli schemi dell'emittente di Cologno Monzese.
A rendere più complesso il quadro, si inserisce anche la recente causa intentata dalla conduttrice nei confronti di Mediaset, con oggetto alcuni presunti mancati compensi legati ai diritti d'autore e la richiesta di scuse per un post giudicato offensivo pubblicato sul profilo social «Qui Mediaset». Una battaglia legale che si aggiunge al già lungo elenco di polemiche che hanno segnato la fine del suo rapporto con l'azienda e che rende il suo ritorno sulle scene, in un contesto differente da quello televisivo, ancora più significativo.
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