Mercato auto, in Italia parte forte l'elettrico. Stellantis accelera con la nuova strategia
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Redazione Economia
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Il primo mese del 2026 ha portato un soffio di ottimismo nel comparto automobilistico nazionale, il quale, pur navigando in acque ancora mosse, ha registrato un incremento generale delle immatricolazioni. Le vetture a batteria, in particolare, hanno dato prova di un dinamismo notevole, raggiungendo a gennaio la cifra di 9.446 unità, un balzo in avanti del 40,6% se paragonato allo stesso periodo dello scorso anno, quando le nuove targhe elettriche si erano fermate a 6.718. Questo slancio, che alcuni osservatori legano – almeno in parte – all'effetto temporaneo degli incentivi statali già esauriti, si è tradotto in una fetta di mercato più consistente: la quota di mercato dell'elettrico, infatti, è salita al 6,6%, un guadagno di 1,6 punti percentuali rispetto al 5% del gennaio 2025.
Il contesto europeo e la crescita del mercato italiano
Se da un lato il panorama nazionale mostra segnali incoraggianti, con l'intero settore che ha totalizzato 141.980 nuove immatricolazioni e una crescita del 6,2%, il confronto con gli altri principali attori continentali suggerisce prudenza. La Francia, ad esempio, ha chiuso lo stesso mese con un calo del 6,5%, mentre in Spagna l'aumento è stato più contenuto, attestandosi all'1,1%. Parallelamente, le motorizzazioni tradizionali continuano a mostrare segni di affanno: le immatricolazioni a benzina hanno subito un calo del 25,4%, fermandosi a 26.806 unità, mentre il diesel, con soli 10.490 esemplari, conferma il suo declino strutturale all'interno delle preferenze degli acquirenti.
Il rilancio di Stellantis sotto la guida di Filosa
In questo quadro, spicca la performance del gruppo Stellantis, che in Italia ha superato ampiamente la media di settore. Con oltre 47mila vetture immatricolate, il costruttore – guidato a livello globale da Antonio Filosa e in Europa da Emanuele Cappellano – ha segnato un +11,3%, incrementando la propria quota di mercato di 1,47 punti percentuali fino a toccare il 32,8%. Una strategia, quella del nuovo amministratore delegato – insediatosi lo scorso giugno –, che appare volutamente distante dagli approcci del passato. "È necessario mettere al centro di tutto ciò che facciamo il consumatore", ha dichiarato Filosa, il cui metodo, come egli stesso ammette, punta a modellare l'organizzazione sulle reali esigenze della clientela, marcando così una discontinuità rispetto alla precedente gestione.
Le dinamiche del mercato e le prospettive immediate
Il buon avvio dell'anno, dunque, si regge su due pilastri: la vivace crescita della propulsione elettrica, seppur da una base di partenza ancora modesta, e la rinnovata competitività del principale player nazionale. Resta da vedere come evolverà il trend nei prossimi mesi, una volta esauritosi l'effetto degli incentivi governativi che hanno senza dubbio fornito una spinta iniziale. La capacità del mercato di sostenere autonomamente questi ritmi, e la strategia consumer-oriented di Stellantis di mantenere il proprio slancio, rappresentano i fattori chiave da monitorare per comprendere la direzione che prenderà l'intero settore nel corso di questo 2026.




