Juve-Milan, Spalletti perde sette pezzi: i convocati e le scelte in emergenza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus si prepara ad affrontare il Milan all’Allianz Stadium con una rosa decimata dagli infortuni, e la lista dei convocati diramata da Luciano Spalletti lo conferma senza mezzi termini. Il tecnico bianconero, che in conferenza stampa aveva già messo in guardia sulle condizioni precarie del gruppo, ha dovuto fare i conti con sette assenze pesanti in vista del big match di domenica 6 settembre, in programma alle 20:45.

Una situazione complessa, che impone scelte obbligate e al tempo stesso apre spiragli per alcuni giovani o per elementi fin qui rimasti ai margini, come dimostrano le due promozioni dalla Next Gen che hanno fatto capolino tra i convocati. Spalletti, nonostante le difficoltà, ha voluto trasmettere fiducia alla squadra: "Siamo pronti per questa" ha dichiarato, senza aggiungere altro, ma con un tono che lascia intendere come l’emergenza possa diventare un’opportunità per chi finora ha avuto meno spazio.

I sette assenti e il rebus infortuni

Il conto degli indisponibili è destinato a pesare in modo determinante sulle scelte tattiche di Spalletti, che dovrà rinunciare a giocatori chiave in diversi reparti. Tra i lungodegenti spiccano i nomi di Yildiz e Khephren Thuram, entrambi reduci da interventi chirurgici nei giorni scorsi: il turco è stato operato al quinto metatarso del piede sinistro e il suo rientro non è previsto prima di fine novembre, mentre per il francese i tempi di recupero sembrano altrettanto lunghi, anche se non sono state fornite indicazioni precise sul tipo di intervento.

A questi si aggiungono gli acciaccati McKennie, Cambiaso e il nuovo arrivato Sarr, che hanno svolto lavoro a parte nella seduta di allenamento odierna alla Continassa, alimentando più di un dubbio sulla loro effettiva disponibilità per la gara contro i rossoneri. Le loro condizioni saranno valutate nelle prossime ore, con un provino decisivo per Cambiaso in particolare, ma al momento la sensazione è che almeno tre di loro possano essere costretti a saltare l’appuntamento.

Completano il quadro degli assenti sicuri altri due elementi che non sono stati specificamente nominati nei rapporti degli ultimi giorni, ma che rientrano nel novero dei sette giocatori che Spalletti non potrà schierare, portando l’emergenza a livelli quasi senza precedenti in questo avvio di stagione.

Woltemade e Zhegrova in gruppo: le opzioni per la gara

Non tutte le notizie, però, arrivano dal fronte degli infortuni: ci sono anche segnali positivi che possono offrire a Spalletti qualche alternativa in più. Zhegrova e Woltemade sono infatti tornati a lavorare in gruppo nella seduta di allenamento di oggi, e questo li rende potenzialmente disponibili per la sfida di domenica, anche se con ogni probabilità partiranno dalla panchina per poi subentrare a gara in corso. Il rientro dei due calciatori rappresenta un’iniezione di fiducia per l’attacco bianconero, che nelle ultime settimane aveva mostrato qualche difficoltà a trovare soluzioni efficaci.

In particolare, Woltemade potrebbe rivelarsi un’opzione interessante per dare profondità alla manovra offensiva, mentre Zhegrova offre quelle qualità di dribbling e velocità che possono fare la differenza negli ultimi venti minuti, quando le gambe degli avversari iniziano ad accusare il peso della partita. Spalletti dovrà comunque gestire con attenzione i loro minuti, considerando che entrambi vengono da un periodo di stop e non hanno ancora i novanta minuti nelle gambe.

Nel frattempo, in attacco restano diverse soluzioni, con Nico Gonzalez che si candida per una maglia da titolare alle spalle di Kolo Muani, mentre l’allenamento ha confermato la fiducia in alcuni elementi della Next Gen promossi per l’occasione, anche se i loro nomi non sono stati resi noti nei dettagli ufficiali della lista.

La probabile formazione e le scelte di Spalletti

Alla luce delle assenze e dei recuperi, il tecnico bianconero si trova a dover rimodellare l’undici titolare con soluzioni che fino a qualche settimana fa sembravano impensabili. In difesa, con Cambiaso in forte dubbio, si profila l’impiego di un esterno diverso, mentre a centrocampo l’assenza di Thuram e McKennie costringe a rivedere gli equilibri, con possibili inserimenti tra i giovani della Next Gen che nelle ultime sedute hanno impressionato lo staff tecnico.

Davanti, il tridente dovrebbe vedere Kolo Muani al centro, affiancato da Nico Gonzalez e da uno tra Conceicao o lo stesso Zhegrova, a seconda delle condizioni fisiche dell’ex Lille. Spalletti ha già dimostrato in passato di saper gestire le emergenze con intelligenza, e questa volta non farà eccezione, cercando di mascherare le carenze con un assetto più compatto e una maggiore attenzione alla fase difensiva.

Il Milan, dal canto suo, arriva all’Allianz Stadium con una rosa più completa, ma i rossoneri sanno bene che le partite contro la Juventus hanno sempre un’anima particolare, indipendentemente dagli infortuni. La sfida si preannuncia tatticamente affascinante, e le scelte di Spalletti saranno osservate con grande interesse dagli addetti ai lavori, che potranno giudicare solo a partita in corso l’efficacia delle sue contromisure.

L’allenamento alla Continassa e i dubbi dell’ultim’ora

La seduta di allenamento di questa mattina alla Continassa ha fornito indicazioni preziose ma non ha sciolto tutti i dubbi. Lo staff bianconero sta monitorando con particolare attenzione le condizioni fisiche di McKennie, Cambiaso e Sarr, che hanno svolto lavoro differenziato e saranno sottoposti a test decisivi nella giornata di sabato per stabilire se potranno almeno essere convocati o se sarà necessario lasciarli a riposo.

Il provino per Cambiaso è considerato cruciale, visto che il giocatore rappresenta una delle pedine più versatili della rosa e la sua assenza obbligherebbe a uno stravolgimento degli equilibri difensivi. Sarr, arrivato da poco, non ha ancora trovato la condizione migliore e appare il più lontano dal recupero, mentre McKennie sta cercando di smaltire un affaticamento muscolare che lo ha tenuto lontano dal gruppo negli ultimi giorni.

Il tecnico non ha voluto sbilanciarsi in conferenza, limitandosi a dire che "valuteremo fino all’ultimo", ma è chiaro che la probabile formazione sarà condizionata da queste valutazioni. Intanto, i tifosi juventini guardano con apprensione al quadro generale, sperando che l’emergenza non comprometta troppo le ambizioni della squadra in un match che vale molto più di tre punti, per il morale e per il prestigio. La risposta del gruppo, però, sarà l’unica vera cartina di tornasole per capire se questa Juventus ha la personalità per superare anche le difficoltà più grandi.

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