Omicidio di Nicola Manzi a Corato, fermati due fratelli e la moglie della vittima
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Redazione Interno
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A Corato, un tranquillo pomeriggio di lunedì 16 dicembre, si è trasformato in una scena di crimine quando Nicola Manzi, 55 anni, è stato ucciso a colpi di pistola nei pressi della sua abitazione in via Nicola Salvi. L'omicidio, avvenuto nella periferia della città, ha scosso profondamente la comunità locale. La Procura di Trani ha rapidamente avviato le indagini, portando all'arresto di due fratelli, Savino e Gabriele Pilato, rispettivamente di 22 e 18 anni, già noti alle forze dell'ordine.
La dinamica della sparatoria è stata ricostruita grazie alle testimonianze e alle prove raccolte sul luogo del delitto. Durante l'agguato, la moglie della vittima, in un disperato tentativo di difesa, ha raccolto la pistola del marito e ha fatto fuoco contro gli aggressori. Questo gesto, sebbene comprensibile in un momento di panico, ha portato anche al suo arresto con l'accusa di tentato omicidio.
Le indagini, condotte con meticolosità dagli inquirenti, hanno rivelato ulteriori dettagli inquietanti. Nelle ore successive all'omicidio, si è costituito anche il padre dei due fratelli, Nicola Pilato, 52 anni, che ha deciso di presentarsi spontaneamente agli investigatori. L'uomo, ritenuto complice nell'omicidio e nel porto illecito di arma comune da sparo, è stato fermato e posto in custodia cautelare.
La vicenda ha suscitato un forte impatto emotivo nella cittadina di Corato, dove la notizia si è diffusa rapidamente, alimentando un clima di tensione e preoccupazione.




