Omicidio a Corato, arrestati due fratelli, coinvolta la moglie della vittima

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due fratelli di 18 e 22 anni, già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati con l'accusa di omicidio e porto illegale di arma da fuoco in relazione alla morte di Nicola Manzi, 55 anni, avvenuta nel pomeriggio del 16 dicembre a Corato, nel Barese. L'uomo è stato ucciso mentre si trovava in strada insieme al fratello e alla moglie. Quest'ultima, una donna di 48 anni, è stata fermata con l'accusa di tentato omicidio: dopo aver recuperato la pistola del marito, avrebbe inseguito i due fratelli sparando contro di loro.

Secondo i primi rilievi eseguiti dai carabinieri in via Salvi, zona popolare della città, sarebbero state utilizzate due armi da fuoco per uccidere Nicola Manzi e ferire suo fratello. La dinamica dell'accaduto è ancora oggetto di indagine, ma sembra che i due fratelli arrestati abbiano agito in un contesto di regolamento di conti tra famiglie criminali rivali, fenomeno purtroppo frequente negli ultimi mesi in Puglia.

La sparatoria, avvenuta in pieno giorno e in mezzo ai passanti, ha seminato il panico tra gli abitanti della cittadina pugliese, già scossi da precedenti episodi di violenza. Le forze dell'ordine stanno ora cercando di ricostruire con esattezza i fatti e di individuare eventuali complici o mandanti dell'omicidio. Nel frattempo, i due fratelli sono stati portati in carcere, mentre la moglie della vittima è stata fermata e si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria per ulteriori interrogatori.

L'episodio ha riportato alla luce il problema della criminalità organizzata nella regione, con le autorità locali che stanno intensificando gli sforzi per contrastare il fenomeno e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

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