Bologna-Milan 2-1: i rossoneri sprofondano, il quarto posto è lontano
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Redazione Sport
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Il Milan continua a inabissarsi in una crisi che sembra non avere fine. La sconfitta per 2-1 contro il Bologna, maturata in rimonta, non solo allontana ulteriormente i rossoneri dalla zona Champions, ma consegna ai felsinei tre punti pesanti nella corsa all’Europa. Una partita che, nonostante il vantaggio iniziale firmato da Rafael Leao, ha visto i milanesi cedere sotto i colpi di una squadra più grintosa e determinata, capace di ribaltare il risultato nella ripresa.
Il primo tempo, dominato dal Bologna in termini di possesso e occasioni, si era chiuso con il sorpasso del Milan. Leao, sfruttando un’incertezza di De Silvestri, aveva superato Skorupski con un preciso rasoterra, regalando ai rossoneri un vantaggio che sembrava immeritato. Ma la ripresa ha ribaltato completamente gli equilibri. Castro, al 48’, ha trovato il pareggio con un destro preciso, nonostante le proteste milaniste per un presunto tocco di mano di Fabbian in fase di costruzione dell’azione. Il var, però, ha confermato la regolarità del gol, lasciando spazio a un Milan sempre più fragile e confuso.
La squadra di Conceiçao, che pure aveva provato a reagire con Musah, si è mostrata poco lucida in fase di finalizzazione, mentre il Bologna ha continuato a premere con convinzione. Il gol della vittoria è arrivato nel finale, firmato da Ndoye, autore di una prestazione di alto livello e premiato come miglior giocatore in campo. Un successo che, oltre a consolidare il sesto posto dei rossoblù, regala al Bologna una delle vittorie più significative della stagione, mentre il Milan scivola all’ottavo posto, a otto lunghezze dal quarto posto.
Le pagelle della partita riflettono le dinamiche del campo. Per il Bologna, oltre a Ndoye, spiccano le prestazioni di Castro e Beukema, mentre De Silvestri, autore di un’uscita incerta sul gol di Leao, è l’unico a non raggiungere la sufficienza. Per il Milan, invece, si salvano solo Maignan, Musah e lo stesso Leao, mentre Gimenez, Joao Felix, Reijnders e Theo Hernandez hanno deluso le aspettative.




