Poliziotto muore a Torre del Greco, l'autore della fuga è positivo alla droga
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Redazione Interno
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Un Suv, lanciato a velocità sostenuta, ha perso il controllo e si è schiantato frontalmente contro una volante della Polizia di Stato, in servizio di pattugliamento notturno lungo viale Europa, a Torre del Greco, nell’ora più buia della notte scorsa. L’impatto, di violenza inaudita, ha provocato la morte immediata di Aniello Scarpati, un agente di quarantasette anni che, trovandosi alla guida dell’auto di servizio, non ha avuto scampo. Con lui, un collega è rimasto ferito in maniera seria, tanto da essere trasportato in codice rosso presso un ospedale della zona, dove i medici, pur rassicurando sul fatto che non sia in pericolo di vita, ne stanno monitorando le condizioni con attenzione.
La dinamica e la fuga
Le prime ricostruzioni degli investigatori, i quali hanno lavorato sul luogo della sciagura per l’intera notte, sembrano escludere, contrariamente a quanto ipotizzato nelle fasi concitate successive all’incidente, che stesse avvenendo un inseguimento. La teoria che al momento appare più fondata, basandosi sui rilievi tecnici e sulle testimonianze raccolte, è quella di una perdita di controllo del veicolo civile, il quale, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe invaso la corsia opposta, andando a colpire la volante che procedeva in senso inverso. L’automobilista, un uomo di ventotto anni, dopo lo scontro ha approfittato della confusione e del buio per darsi alla fuga, dando il via a una caccia all’uomo che si è protratta per circa dodici ore, prima che le forze dell’ordine riuscissero a rintracciarlo e a trarlo in arresto.
Il profilo dell'agente scomparso
Aniello Scarpati, che ricopriva il ruolo di assistente capo coordinatore ed era il capo pattuglia di quella volante, non era in turno regolare. L’agente, che risiedeva a Portici ed era padre di tre figli, in quella tragica notte stava infatti sostituendo un collega, un gesto che ne delinea la disponibilità e il senso del dovere, qualità che lo hanno accompagnato per tutta la sua carriera presso il commissariato di Torre del Greco. La sua scomparsa, giunta in modo così improvviso e violento, ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia e tra i compagni di servizio, i quali oggi devono fare i conti con una perdita che tocca da vicino l’intera struttura.
L'esito delle indagini e il test tossicologico
Le indagini, coordinate dalla magistratura, proseguono senza sosta per definire con precisione ogni aspetto della vicenda. Un elemento, emerso dalle prime verifiche disposte sugli arrestati, ha già gettato una luce sinistra sulle possibili cause dell’incidente: l’uomo, infatti, è risultato positivo a un test tossicologico, il quale ha rivelato la presenza di sostanze stupefacenti nel suo organismo al momento del fatto. Questo dato, sebbene non esclusivo per la dinamica dello scontro, rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le circostanze che hanno portato alla morte dell’agente Scarpati, aggiungendo gravità alla posizione del ventottenne, ora detenuto con l’accusa di omicidio stradale.




