Stellantis propone nuovi incentivi per la riduzione della forza lavoro
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Redazione Economia
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Stellantis, il colosso automobilistico che ha inglobato Fiat, continua a ridurre la sua forza lavoro in Italia. L'ultima mossa in questa direzione è l'accordo siglato con i sindacati, ad eccezione della Fiom Cgil, che prevede incentivi per i dipendenti che decidono di lasciare volontariamente l'azienda per andare in pensione o per intraprendere nuovi percorsi professionali.
Dettagli dell'accordo
Se tutti gli operai e gli impiegati a cui vengono offerti incentivi per dimettersi accettassero, Stellantis spenderebbe quasi quanto per produrre. Considerando il numero di dipendenti presi in esame e la cifra forfettaria - in aggiunta a un calcolo delle mensilità - che va dai 20mila ai 30mila euro, la somma totale raggiungerebbe 650mila euro. Considerando poi tutto assieme si aggiunge un ulteriore miliardo.
Reazioni del governo
Mentre il governo dei sedicenti sovranisti minaccia fuoco e fiamme, non fa nulla per convincere Stellantis a non disimpegnarsi in Italia. Questa situazione ha portato a ulteriori tensioni tra il governo e l'azienda.
Impatto sull'Italia
Questa strategia di riduzione della forza lavoro ha un impatto significativo sull'Italia, paese che è stato la culla della Fiat e la patria della famiglia Agnelli-Elkann. Nonostante le promesse di Carlos Tavares, CEO di Stellantis, di amore eterno per l'Italia, la realtà del disimpegno rientra dalla finestra con l'ennesimo accordo di uscite incentivante.




