Cinisello Balsamo, donna scomparsa: i carabinieri indagano sui legami con l’aggressione in hotel a Milano
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Redazione Interno
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Tutto ha avuto inizio all’alba di sabato 10 maggio, quando un uomo è stato accoltellato nell’hotel Berna, a due passi dalla Stazione Centrale di Milano. L’aggressore, Emanuele De Maria, 35 anni, originario di Napoli, era già noto alle cronache per l’omicidio di Oumaima Rache, una prostituta tunisina di 23 anni, avvenuto nel 2016. Condannato e detenuto nel carcere di Bollate, usufruiva del regime di semilibertà, lavorando come receptionist nello stesso albergo dove si è consumata la nuova violenza.
Quella mattina, De Maria – che non aveva fatto rientro in carcere la sera precedente – ha aggredito un collega barista, di nazionalità egiziana, colpendolo più volte al collo e al petto. Il ferito, in condizioni gravissime, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda. Da quel momento, l’uomo è irreperibile, mentre i carabinieri di Sesto San Giovanni stanno cercando di ricostruire ogni possibile connessione con la scomparsa di una dipendente dell’hotel, assente da venerdì pomeriggio.
La donna, anch’essa barista, non ha dato più notizie di sé, alimentando il sospetto che i due episodi possano essere collegati. Le indagini, ancora in corso, mirano a chiarire se vi sia un nesso tra la fuga di De Maria, l’accoltellamento e la sparizione della collega. Quello che emerge, intanto, è un quadro inquietante: un uomo con un passato di estrema violenza, lasciato libero di lavorare nonostante la condanna per omicidio, che ora è di nuovo latitante dopo aver messo a segno un nuovo attacco sanguinoso




