L'ultimo saluto a Yuri e Michela, uniti nel dolore come lo erano nella vita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il rombo sordo di moto e scooter, accesi in un coro unanime e struggente, ha accompagnato i due feretri bianchi in un ultimo, straziante viaggio. Un suono che ha squarciato, senza poterlo veramente colmare, il silenzio assordante di un intero territorio piegato dal lutto. Si sono salutati così, circondati dall’affetto di una folla immensa, Yuri Guarnaccia e Michela Adamo, lui diciottenne di Spezia, lei diciannovenne di Bolano, la cui vita è stata stroncata domenica pomeriggio lungo la provinciale 15 della Valdurasca, a Follo. Stavano facendo ritorno da una giornata trascorsa al mare quando, in prossimità dell’incrocio per Bastremoli, la moto 125 sulla quale viaggiavano ha perso il controllo, andando a impattare violentemente contro il muro di un’abitazione.

L’estremo commiato si è celebrato nel pomeriggio di ieri nella chiesa di Sant’Antonio a Gaggiola, un luogo che ha faticato a contenere la mole di dolore e di persone accorse. Il santuario, stracolmo in ogni suo anfratto, ha visto sfilare una processione interminabile di amici, conoscenti e semplici cittadini, tutti accomunati dal desiderio di stringersi ai familiari dei due ragazzi, offrendo una vicinanza muta ma palpabile, un conforto fatto di presenza prima ancora che di parole. Molti, avvicinandosi ai genitori, hanno cercato di portare solidarietà e cordoglio in un momento di così profonda e inenarrabile sofferenza.

Quella di ieri non è stata, del resto, la prima manifestazione di affetto collettivo. Già nella serata precedente, infatti, Ceparana aveva dato prova di un sentire comune partecipando in massa a una fiaccolata organizzata per ricordare la coppia. Un migliaio di persone, un fiume silenzioso e composto in cui spiccavano soprattutto i volti di giovani e giovanissimi, ha risposto all’appello lanciato sui social network dagli amici più cari di Yuri e Michela. Le luci delle candele hanno squarciato l’oscurità della notte, simboleggiando una comunione di dolore che unisce una generazione intera, colpita dalla perdita improvvisa di due coetanei.

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