Alvaro Vitali, l'ultimo saluto a Roma tra dolore e polemiche familiari

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si è spento a 75 anni Alvaro Vitali, icona del cinema popolare italiano, reso immortale dal personaggio di Pierino, che ne ha consacrato la maschera comica. La sua figura, con quel metro e cinquantasei di statura e lo sguardo asimmetrico che gli conferiva un’aria grottesca e insieme malinconica, è stata un unicum nel panorama cinematografico: un attore la cui identità artistica si è fusa con quella reale, trasformando il nome d’arte in un marchio indelebile.

I funerali, celebrati nella chiesa romana di San Pancrazio, hanno riunito parenti, amici e colleghi, tra cui Carlo Verdone, a testimonianza di un legame che andava oltre il semplice rispetto professionale. Ma accanto al cordoglio, la cerimonia è stata segnata da un’amara polemica familiare. Patrizia, sorella dell’attore, ha accusato pubblicamente Stefania Corona, ex moglie di Vitali, di aver allontanato il fratello dalla famiglia negli ultimi anni. "La moglie ce lo ha portato un po’ via", ha dichiarato con voce rotta dal dolore, aggiungendo che, nonostante i recenti momenti di serenità – come un compleanno festeggiato insieme a marzo –, il rapporto si era ormai incrinato.

Stefania Corona, presente alle esequie, non ha replicato alle accuse, limitandosi a un commosso saluto davanti alla bara. La morte di Vitali, causata da una broncopolmonite recidiva, ha dunque riacceso tensioni mai sopite, mettendo in luce dinamiche familiari complesse, in cui il dolore per la perdita si mescola a recriminazioni private.

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