Sfiducia a Toti respinta, il presidente continua a lavorare da casa
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Redazione Interno
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La mozione di sfiducia presentata contro il presidente della Liguria, Giovanni Toti, è stata respinta. Toti, che si trova agli arresti domiciliari da quasi un mese, ha visto la sua posizione rafforzata nonostante le proteste dei manifestanti che si oppongono a un presidente che lavora in modalità smart working.
Il voto di sfiducia
Con 18 voti contrari e 11 favorevoli, il consiglio regionale della Liguria ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del presidente Toti. La mozione era stata presentata dai consiglieri di minoranza, con l'eccezione del consigliere Sergio Rossetti, assente per motivi di salute. Nonostante le aspettative di una maggioranza di centrodestra silenziosa, la squadra di governo capitanata dal presidente ad interim Alessandro Piana ha risposto con forza.
Un consiglio regionale trasformato in ring
La seduta del Consiglio regionale, convocata per discutere la mozione di sfiducia, si è trasformata in un vero e proprio ring. Frecciate al veleno sono state scoccate da una parte all'altra dell'aula, con continui battibecchi tra il pubblico sugli spalti. In più di un'occasione è stato necessario l'intervento delle guardie giurate.
Toti e la sua difesa
Giovanni Toti sta lavorando alla sua difesa, nonostante la misura di custodia cautelare. Secondo Giacomo Raul Gianpedrone, assessore regionale della Liguria e unico ad aver incontrato il governatore della Regione dopo 28 giorni di domiciliari, Toti è concentrato su due aspetti principali: far andare avanti la Liguria e poter tornare il prima possibile al proprio posto. Toti e i suoi esultano, non passa la sfiducia.




