Pio Esposito, il gol che apre all’Inter le porte del Mondiale per club
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non aveva mai segnato con la maglia dell’Inter, eppure Pio Esposito ha scelto il momento più importante per farlo, regalando ai nerazzurri la qualificazione agli ottavi del Mondiale per club in corso negli Stati Uniti. Quella che potrebbe essere ricordata come la sera della sua consacrazione è arrivata contro il River Plate, quando al 72’ il giovane attaccante, servito da Sucic, ha insaccato con freddezza alla sinistra di Armani. Un gesto tecnico impeccabile, che ha spezzato la resistenza degli argentini e dato il via al 2-0 finale.
Classe 2005, cresciuto a Castellammare di Stabia e formatosi nel vivaio interista, Esposito aveva già mostrato il suo talento durante la stagione in prestito alla Spezia in Serie B, dove aveva chiuso con 19 gol e 3 assist. Ma segnare per l’Inter, nella squadra in cui è cresciuto, è un’altra cosa. «Ho guardato Lautaro e ho detto: "Allora è vero"», ha raccontato dopo la partita, come se ancora stentasse a credere di essere lì, in mezzo a campioni che fino a poco prima aveva solo ammirato.
Cristian Chivu, alla guida della squadra dopo la partenza di Simone Inzaghi, ha cercato di smorzare gli entusiasmi, ricordando come l’Inter abbia commesso errori in passato nella gestione di giovani promesse. «Cerchiamo di non ripetere con lui ciò che è accaduto con altri», ha detto, senza citare nomi ma lasciando intendere che il club vuole evitare di bruciare un talento che potrebbe rivelarsi decisivo.
Quella di Esposito non è solo una storia di gol e prestazioni, ma anche di un ragazzo che ha saputo aspettare il suo momento. Dopo l’esordio in prima squadra lo scorso anno, pochi immaginavano che avrebbe trovato spazio in un attacco già affollato. Eppure, la sua capacità di inserimento e la freddezza sotto porta lo hanno reso subito un’opzione concreta per Chivu, che ora dovrà decidere se concedergli più minuti o valutare un nuovo prestito.




