Hamilton e la Ferrari: un inizio complicato, ma la sfida continua
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Redazione Sport
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Lewis Hamilton, che dopo tredici stagioni in Mercedes ha scelto di indossare il rosso della Ferrari, sta affrontando un avvio di campionato più difficile del previsto. I risultati sinora ottenuti – a Melbourne come a Gedda – sono lontani dalle aspettative, e lo stesso pilota ammette che “manca l’affiatamento” con una SF-25 ancora da decifrare, radicalmente diversa dalle vetture cui era abituato. “Non è un fattore specifico, ma tante piccole cose da sistemare”, ha spiegato, sottolineando come il lavoro al simulatore durante la pausa abbia occupato gran parte del suo tempo.
Le parole di Hamilton, però, non tradiscono rassegnazione. “Ce la sto mettendo tutta”, ha dichiarato, citando come esempio Charles Leclerc, capace di dimostrare le potenzialità della monoposto. L’appuntamento di Miami, dove la Ferrari torna dopo lo sprint race deludente in Cina, potrebbe essere un’occasione per voltare pagina, sebbene lo stesso britannico appaia cauto: “Non so cosa aspettarmi”. L’umore non è dei migliori, e il giovedì di conferenze stampa ha confermato una certa frustrazione. “A Shanghai abbiamo peggiorato la macchina invece di migliorarla”, ha aggiunto, senza nascondere le difficoltà tecniche.




