Il Bayern Monaco cancella sei anni di digiuno: Leverkusen ko in coppa, Kane e Diaz spediscono i bavaresi a Berlino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La lunga attesa è finita. Sei anni dopo l’ultimo, storico trionfo in quella che era stata una finale giocata in uno stadio Olimpico di Berlino deserto a causa della pandemia, il Bayern Monaco è tornato a conquistarsi il diritto di giocarsi la DFB-Pokal. La squadra guidata da Vincent Kompany, reduce dalla festa per il 35° Titolo della Bundesliga ottenuto con diverse giornate d’anticipo, ha superato il Bayer Leverkusen nella semifinale giocata alla BayArena, imponendosi con un secco 2-0 che non ammette repliche. Una vittoria, questa, che porta la firma dei suoi due attaccanti più rappresentativi: Harry Kane e Luis Díaz, i quali hanno rispettivamente aperto e chiuso i conti in una partita gestita con la personalità che contraddistingue una corazzata abituata a vincere.

La mossa di Kompany e la gestione autoritaria del primo tempo

L’approccio degli ospiti è stato immediatamente offensivo, quasi a voler mettere in chiaro fin da subito che non c’era intenzione di lasciare nulla al caso, nonostante l’insidia rappresentata da un Leverkusen pur reduce da qualche incertezza di rendimento. Bastano pochi minuti per vedere Luis Díaz impegnare il portiere avversario con un tiro a giro che Flekken devia in angolo, un primo campanello d’allarme che prelude al vantaggio. A sbloccare il risultato ci pensa l’implacabile Harry Kane al 22’, quando il centravanti inglese capitalizza al meglio un assist di Jamal Musiala; il suo destro, preciso e potente, si spegne sotto la traversa, lasciando senza scampo l’estremo difensore delle Aspirine.

La prima frazione di gioco si rivela tatticamente perfetta per gli uomini di Kompany, capaci di asfissiare la manovra avversaria e di concedere pochissimo spazio alle trame offensive di Hjulmand. Il Leverkusen, nonostante qualche timido tentativo di reagire, fatica a trovare varchi in una retroguardia bavarese ben protetta dal solito Manuel Neuer. Prima dell’intervallo, Kane sfiora addirittura il raddoppio con un'altra conclusione che termina alta sopra la traversa, a testimonianza di un dominio che però non si traduce ancora nel gol della sicurezza.

L’illusione del Leverkusen e la saracinesca Neuer

Nella ripresa, il copione sembra destinato a cambiare almeno in parte, perché il Leverkusen alza il baricentro e cerca con maggiore insistenza la via del pareggio. I padroni di casa, spinti dall’orgoglio e dalla necessità di non uscire dalla competizione, iniziano a macinare gioco e trovano la loro occasione più nitida intorno alla mezz’ora. È Nathan Tella a farsi pericolosissimo, ma sulla sua strada trova un monumentale Manuel Neuer. Il portiere del Bayern, già decisivo in innumerevoli occasioni della sua carriera, compie un intervento prodigioso deviando in corner una conclusione che sembrava destinata a infilarsi nell’angolino, mantenendo così intatto il prezioso 1.

Quella parata rappresenta uno snodo cruciale del match. Il Bayern, scampato il pericolo, abbassa i ritmi e gestisce le residue energie, consapevole di avere a disposizione spazi letali per ripartire. I campioni di Germania in carica provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma si scoprono inevitabilmente, offrendo ai bavaresi quelle praterie che avevano fin lì negato.

Il sigillo di Diaz in pieno recupero e la finale nel mirino

Quando il cronometro segna ormai il novantesimo minuto e la partita sembra destinata a chiudersi con un sofferto ma meritato 1-0, ecco l’episodio che chiude definitivamente la contesa. In pieno recupero, Leon Goretzka avvia un contropiede fulmineo; il centrocampista, con freddezza, serve sul secondo palo un Luis Díaz liberissimo. Il colombiano, ex Liverpool, non perdona e insacca il 2-0, un gol che dopo la consueta revisione al VAR viene convalidato scatenando la festa della panchina bavarese.

Il Bayern Monaco si prende così la rivincita su una competizione che mancava dalla bacheca dal lontano 2020, l’anno del triplete sotto la guida di Hansi Flick. Ora la truppa di Vincent Kompany, che ha trasformato questa squadra in un rullo compressore capace di ambire a tutti gli obiettivi stagionali, attende la vincente dell’altra semifinale che si giocherà domani sera al Neckar Stadion di Stoccarda, dove i padroni di casa ospiteranno il Friburgo. La finale dell’Olympiastadion del 23 maggio è il prossimo traguardo, con la consapevolezza che l’astinenza in coppa è ufficialmente un brutto ricordo del passato.

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