Puglia Sky, decollo fissato per l'anno in corso dopo il summit di Bari
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Redazione Economia
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Il progetto del vettore aereo Puglia Sky, che punta a solcare i cieli con il sostegno di capitali privati provenienti non solo dalla Puglia ma anche da regioni limitrofe come Basilicata e Molise, ha compiuto un passo decisivo nel suo itinerario di preparazione. L’incontro, tenutosi ieri nella sede di Assindustria Bari – BAT, ha riunito i principali attori coinvolti in questa operazione, tra cui rappresentanti istituzionali dell’associazione industriale, esponenti di Aeroporti di Puglia e i promotori dell’iniziativa, i quali hanno delineato un cronoprogramma stringente.
Una road map operativa che parte da Foggia e Grottaglie
L’obiettivo dichiarato, emerso con chiarezza dal confronto, è quello di far decollare i primi voli entro la fine di quest’anno o, al più tardi, all’inizio del 2027. Le prime rotte, come anticipato, avranno come basi operative gli scali di Foggia e Grottaglie, per poi estendersi successivamente a quello di Brindisi. La scelta di questi aeroporti, classificati come zone di interesse economico generale, non è casuale e apre la strada a possibili agevolazioni e contributi pubblici, un fattore non marginale per l’avvio di un’impresa di tale portata in un mercato complesso.
La strategia: connettere la regione e contrastare i rincari
Il piano di sviluppo, che prevede in seguito l’acquisizione di una serie di slot anche sull’hub di Bari, si fonda su una duplice missione. Da un lato, si intende potenziare la mobilità da e verso la Puglia, con un’offerta diretta verso poli come Milano e Roma, spesso citati come destinazioni prioritarie. Dall’altro, l’iniziativa si propone esplicitamente di creare una concorrenza efficace nel mercato dei collegamenti aerei regionali, con l’intenzione dichiarata di offrire un’alternativa ai passeggeri per contrastare la tendenza al rincaro delle tariffe, un malessere spesso denunciato sia dai residenti sia dagli operatori economici.
I plausi dal mondo economico e le aspettative per il turismo
All’annuncio dei progressi del progetto hanno fatto seguito apprezzamenti da più parti. Un esempio viene dal rappresentante della Camera di commercio di Brindisi – Taranto, il quale ha sottolineato come una maggiore concorrenza possa tradursi in costi più contenuti per gli utenti e in una mobilità complessivamente migliorata. Un plauso, del resto, giunto anche dal settore turistico ricettivo, il quale, attraverso le sue associazioni di categoria, ha auspicato il successo per un’iniziativa che potrebbe facilitare i flussi di visitatori e sostenere gli investimenti in un’area dal potenziale sempre elevato.
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