Altman ammette le difficoltà di GPT-5, mentre OpenAI cerca di correre ai ripari
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il lancio di GPT-5, l’ultimo modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, si è rivelato più problematico del previsto, al punto da costringere l’azienda a rivedere alcune scelte tecniche e a fare marcia indietro su aspetti che avevano scatenato le proteste degli utenti. Sam Altman, amministratore delegato della società, ha definito "difficile" l’introduzione del nuovo sistema, che invece di essere accolto con entusiasmo ha innescato una vera e propria rivolta digitale. Su Reddit, migliaia di utenti hanno chiesto a gran voce il ripristino di GPT-4o, accusando la nuova versione di essere meno performante nonostante le promesse di un salto qualitativo.
La situazione è diventata così critica che OpenAI, durante un AMA pubblico, ha annunciato la decisione di mantenere attivo anche il vecchio modello, lasciando agli utenti la possibilità di scegliere tra i due sistemi. Una mossa inedita, che dimostra quanto il feedback negativo abbia costretto l’azienda a rivedere le proprie strategie. Intanto, il 5 agosto, erano state rilasciate due versioni di GPT-OSS, un modello "open-weight" – definizione che, come specificato dallo stesso blog di OpenAI, non equivale a "open source" – distribuito con licenza Apache 2.0 e presentato come un’alternativa più accessibile, sia in termini di costi che di adattabilità all’hardware consumer.
Nonostante i problemi riscontrati, GPT-5 ha comunque fatto il suo ingresso ufficiale su Windows 11 attraverso Microsoft Copilot, disponibile gratuitamente per tutti gli utenti del sistema operativo. Integrato come app autonoma scaricabile dal Microsoft Store, il modello offre funzionalità avanzate per la scrittura, l’analisi di documenti, la generazione di immagini e altro ancora. Una mossa che conferma la stretta collaborazione tra OpenAI e Microsoft, anche alla luce del nuovo corso politico statunitense con Donald Trump nuovamente alla Casa Bianca, scenario che potrebbe influenzare le dinamiche del settore tech.




