Teatro Valle, il restauro si conclude: riapertura il 16 ottobre a Roma
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo sedici anni di chiusura, il Teatro Valle di Roma riapre le sue porte. L'inaugurazione è fissata per il 16 ottobre 2026, con una giornata che prenderà il via alle ore 12 con una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, del sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce, e dei vertici della Fondazione Teatro di Roma. La riapertura al pubblico è prevista per le ore 19.
Un restauro da oltre dieci milioni di euro
L'intervento di recupero, promosso e finanziato da Roma Capitale e curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ha restituito alla città uno degli edifici teatrali più antichi d'Europa. I lavori, iniziati nel 2023, hanno riguardato la sala storica, i camerini, il palco, i palchetti e la facciata settecentesca. Particolare attenzione è stata dedicata all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla modernizzazione del palcoscenico e degli impianti tecnologici, con la realizzazione di una nuova vasca antincendio.
L'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, ha spiegato che i lavori hanno riportato il teatro «com'era nel 1727, ben 300 anni fa». L'investimento complessivo ha superato i 10 milioni di euro, con uno stanziamento aggiuntivo di 3,7 milioni rispetto alle previsioni iniziali, resosi necessario per la complessità del cantiere e per il ritrovamento di una pavimentazione medievale durante gli scavi.
Dall'occupazione alla Casa della Drammaturgia Contemporanea
La storia recente del Teatro Valle è stata segnata da vicende complesse. Chiuso il 31 maggio 2010 dopo la soppressione dell'Ente teatrale italiano, lo stabile fu occupato pacificamente da attivisti e lavoratori dello spettacolo dal giugno 2011 all'agosto 2014. Quell'esperienza, durata oltre tre anni, terminò con un passaggio di consegne al Teatro di Roma.
Nel 2021 il teatro è stato intitolato a Franca Valeri, l'artista che proprio su quel palcoscenico aveva debuttato come attrice e autrice e che amava definirlo «adorato Teatro Valle».
Con il ritorno del Valle, il sistema teatrale della Capitale si completa: la Fondazione Teatro di Roma dispone ora di quattro sale — Argentina, India, Torlonia e Valle — ciascuna con una vocazione specifica. Al Teatro Valle è affidata la missione di Casa della Drammaturgia Contemporanea, uno spazio dedicato alla produzione, alla scrittura e al confronto sul presente, ponendosi come ponte tra la grande drammaturgia del secondo Novecento e le voci della scena odierna.
La sera della prima: l'omaggio a Pirandello
Per celebrare la riapertura, la stagione inaugurale si affida a un racconto che intreccia la storia del teatro con la memoria del Novecento. Dal 16 al 18 ottobre andrà in scena «La sera della prima. Sei personaggi in cerca d'autore al Teatro Valle», scritto e interpretato da Francesco Piccolo.
Lo spettacolo rievoca la tumultuosa serata del 9 maggio 1921, quando proprio su quel palcoscenico Luigi Pirandello presentò per la prima volta «Sei personaggi in cerca d'autore», suscitando reazioni veementi dal pubblico, con le celebri grida di «Manicomio!».
Il debutto di quell'opera, inizialmente accolto con sconcerto dalla critica, avrebbe segnato una svolta epocale nel linguaggio teatrale, trasformando il testo pirandelliano in uno dei capolavori del secolo. La scelta di ripartire da quel momento non è casuale: riaprire il Valle ripercorrendo la serata che ne cambiò la storia significa riaffermare la vocazione di un teatro che non si limita a custodire il passato, ma lo interroga per aprire nuove domande.
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