Amazon entra nella partita per TikTok: l’offerta di Bezos alla vigilia della scadenza
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Redazione Economia
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New York – La corsa per l’acquisizione di TikTok si arricchisce di un nuovo, pesante contendente: Amazon. Secondo quanto riportato dal New York Times, il colosso di Jeff Bezos ha presentato un’offerta formale alla Casa Bianca per rilevare le operazioni statunitensi dell’app, ormai al centro di una battaglia politica e tecnologica che vede coinvolti governo americano e giganti del settore. La mossa arriva a poche ore dalla scadenza del termine fissato da Donald Trump – il 5 aprile – per risolvere la questione della piattaforma cinese, accusata di rappresentare un rischio per la sicurezza nazionale.
Non è la prima volta che TikTok, di proprietà di ByteDance, finisce nel mirino delle autorità statunitensi. Già nell’agosto scorso, il presidente aveva imposto la cessione delle attività americane dell’app, concedendo poi una proroga di tre mesi per trovare un acquirente. Tra i nomi circolati nelle settimane scorse spiccavano quelli di Oracle e Microsoft, ma l’ingresso in campo di Amazon – che ha inviato una lettera al vicepresidente J.D. Vance e al segretario al Commercio Howard Lutnick – cambia radicalmente gli equilibri della trattativa.
Con oltre un miliardo e mezzo di utenti attivi mensili e una presenza in 170 paesi, TikTok rappresenta un asset strategico per chiunque voglia consolidare la propria posizione nel mercato dei social media e della pubblicità digitale. E Bezos, che ha trasformato Amazon da semplice e-commerce in un impero tech con ramificazioni nello streaming, nel cloud e nell’intelligenza artificiale, sembra intenzionato a scommettere sull’app dei video brevi.
La trattativa, però, non dipende solo dalla volontà delle parti coinvolte. Il governo americano, che nelle scorse settimane ha ribadito i timori per il potenziale utilizzo dei dati degli utenti da parte di Pechino, avrà l’ultima parola. Trump, da parte sua, aveva lasciato intendere che almeno quattro gruppi erano in lizza per l’acquisto, ma finora nessuno aveva confermato ufficialmente il proprio interesse. L’offerta di Amazon, sebbene ancora non dettagliata nei numeri, potrebbe accelerare una soluzione che eviti il bando totale dell’app negli Stati Uniti




