Guerra russo-ucraina: retroscena, voci e possibili scenari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La guerra tra Russia e Ucraina, scoppiata nel febbraio 2022, continua a sollevare interrogativi sulle sue origini e sulle dinamiche che l’hanno alimentata. Tra i retroscena più significativi, spicca la figura di Yevgeny Prigozhin, fondatore del gruppo Wagner, che prima della sua morte in un misterioso incidente aereo nel giugno 2023, aveva osato sfidare apertamente Vladimir Putin. Attraverso Telegram, Prigozhin accusò il presidente russo di aver “ingannato” il popolo russo e il mondo intero riguardo ai veri motivi dell’invasione dell’Ucraina, rivelando tensioni interne che hanno scosso il fronte del Cremlino.

Le sue dichiarazioni, che mettevano in discussione la narrazione ufficiale di Mosca, hanno aperto uno squarcio sulle contraddizioni di un conflitto che, nonostante le apparenze, non è mai stato monolitico. Prigozhin, un tempo alleato e finanziatore di Putin, aveva denunciato una strategia basata su menzogne, gettando ombre su un’operazione presentata come necessaria per la “denazificazione” dell’Ucraina. La sua eliminazione, avvenuta mentre si dirigeva a Mosca per negoziare un accordo, ha lasciato molte domande senza risposta, alimentando speculazioni su possibili fratture nel sistema di potere russo.

Intanto, sul fronte ucraino, la possibilità di una tregua rimane incerta, mentre si discute della possibilità di elezioni. Le voci che indicavano il 25 maggio come data per il voto sono state smentite da Olena Shuliak, leader del partito Servant of the People, che ha precisato come la questione sia ancora oggetto di discussione. Tuttavia, la tenuta democratica di Kiev è messa a dura prova: un terzo dei cittadini ucraini vive in aree occupate o coinvolte direttamente nel conflitto, rendendo complessa qualsiasi ipotesi di consultazione elettorale.

Secondo i dati più recenti, la Russia controlla meno di un quinto del territorio ucraino, ma l’impatto sulla popolazione è ben più ampio. Il 31,31% dei centri abitati è sotto occupazione, mentre il 10,89% si trova in zone di conflitto attivo. Questi numeri, che vanno oltre le semplici percentuali geografiche, pesano inevitabilmente su qualsiasi negoziato futuro, rendendo la strada verso una pace duratura ancora più impervia.

In questo contesto, il dibattito internazionale continua a cercare soluzioni. A Trento, il 19 marzo 2025, la Biblioteca Archivio del CSSEO, in collaborazione con East Journal e la casa editrice Morcelliana Scholé, organizzerà un incontro dal titolo “Ucraina. La tregua: ‘Sì, ma…’”, durante il quale verrà presentato il volume La Guerra d’indipendenza ucraina. Come il conflitto ha cambiato il paese (2014-2024). Interverranno Fernando Orlandi e Matteo Zola, esperti di geopolitica, per analizzare gli sviluppi di una guerra che ha ridisegnato non solo i confini, ma anche l’identità di un intero paese.

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