Papa Leone XIV in Francia: tra Notre-Dame, sicurezza straordinaria e le tensioni con Parigi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia comincia domani, venerdì 25 settembre, e si concluderà lunedì 28. Quella che si apre è la quinta trasferta internazionale del pontificato, la prima nel Paese transalpino, articolata in tre tappe: Parigi, Lourdes e Metz.

Un programma fitto tra Parigi, Lourdes e Metz

L'arrivo all'aeroporto di Orly è previsto per le 10 di venerdì, seguito dalla visita all'Eliseo e dall'incontro con le autorità. Nel pomeriggio il Pontefice si recherà alla sede dell'Unesco, dove interverrà su intelligenza artificiale, educazione e valore dell'arte. In serata, alle 17.15, presiederà i vespri nella cattedrale di Notre-Dame, quindi la veglia di preghiera con i giovani allo Stade de France di Saint-Denis.

Sabato mattina è in agenda la visita al centro sociale Maison Bakhita e l'incontro con i catecumeni e i neofiti all'Istituto Cattolico di Parigi. Alle 15 la messa all'aperto in Place de la Concorde, quindi il trasferimento a Lourdes. Domenica il Papa pregherà alla Grotta di Massabielle, presiederà la messa e parteciperà alla processione aux flambeaux. Lunedì l'ultima tappa a Metz, con l'incontro interreligioso al centro Robert Schuman, la messa nella cattedrale di Santo Stefano e il rientro a Roma in serata.

Dispositivo di sicurezza senza precedenti

La prefettura di polizia di Parigi ha mobilitato 14.000 tra poliziotti, gendarmi e militari dell'operazione Sentinelle per le due giornate parigine, con 2.500 vigili del fuoco a supporto. L'area della messa di sabato è stata estesa oltre i Champs-Élysées, e dieci stazioni della metropolitana saranno chiuse lungo il percorso papale.

Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che non è stata rilevata alcuna minaccia specifica, pur confermando la protezione rafforzata con tiratori scelti sui punti elevati e un dispositivo anti-drone coordinato con l'aeronautica militare. Le autorità attendono fino a un milione di persone nel fine settimana, con 600.000 previste alla messa di Place de la Concorde.

Il nodo delle questioni bioetiche

Il viaggio si svolge sullo sfondo di rapporti complessi tra Vaticano ed Eliseo. Il teologo Jean-François Colosimo ha spiegato che, nonostante le convergenze su Europa, migranti e pace, restano tensioni sulle questioni bioetiche: la Francia ha inserito il diritto all'aborto in Costituzione nel 2024 e ha recentemente approvato una legge sul fine vita.

Il motto scelto per la visita, "Perché il mondo abbia la vita", indica che la protezione della dignità umana sarà un tema centrale degli interventi papali. Il cardinale Jean-Marc Aveline, presidente della conferenza episcopale francese, ha confermato che la questione della vita è "al cuore del messaggio del Papa".

Notre-Dame, cantiere ancora aperto

La cattedrale che ospiterà i vespri papali è riaperta al pubblico dall'8 dicembre 2024, dopo cinque anni di lavori post-incendio. La flèche disegnata da Viollet-le-Duc è stata ricostruita, le sedici statue degli Apostoli e degli Evangelisti sono state ricollocate alla sua base, e dal settembre 2025 le torri sono di nuovo accessibili.

Il cantiere prosegue su più fronti: è in corso la sostituzione di sei vetrate del XIX secolo con opere contemporanee di Claire Tabouret, la cui installazione è prevista tra ottobre e novembre e l'inaugurazione a dicembre 2026. La decisione, voluta dall'Eliseo e dall'arcivescovo Laurent Ulrich, ha suscitato polemiche tra gli specialisti di patrimonio, che contestano la rimozione di vetrate sopravvissute all'incendio.

L'istituzione pubblica Rebâtir Notre-Dame ha annunciato un programma di restauri fino al 2033 per un totale di 150 milioni di euro, di cui 130 ancora da reperire.

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