Papa Leone in Francia tra Notre-Dame, abusi e il vertice con Macron
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Redazione Esteri
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Quattro giorni, tre città, un programma fitto di appuntamenti istituzionali e spirituali. Papa Leone XIV sarà in Francia da venerdì 25 a lunedì 28 settembre per quello che è il quinto viaggio apostolico internazionale del suo pontificato, il primo di un Pontefice nella capitale francese dopo diciotto anni di assenza.
L'ultima visita ufficiale risale infatti al 2008, quando Benedetto XVI si recò a Parigi e a Lourdes per i 150 anni delle apparizioni di Massabielle; Giovanni Paolo II aveva viaggiato Oltralpe in sette occasioni, mentre Francesco, in dodici anni, si era limitato a Strasburgo nel 2014, Marsiglia nel 2023 e in Corsica nel 2024, senza mai compiere una visita di Stato.
Il primo giorno, venerdì 25, si aprirà alle 10 con l'arrivo all'aeroporto di Orly e la cerimonia di benvenuto. La giornata proseguirà con gli incontri istituzionali all'Eliseo e con la visita alla cattedrale di Notre-Dame, riaperta al pubblico l'8 dicembre 2024 dopo il devastante incendio del 2019. Leone XIV sarà il primo Pontefice a varcarne le porte dalla riconsacrazione. Nel pomeriggio è previsto l'intervento all'UNESCO, dove il Papa parlerà di educazione, arte e pace, a distanza di quarantacinque anni dal discorso tenuto da Giovanni Paolo II presso l'agenzia culturale delle Nazioni Unite.
Il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, ha spiegato che all'UNESCO il Pontefice affronterà la domanda di fondo sul significato dell'essere umani in un tempo in cui si rischia di delegare alle macchine e di ridurre la persona a funzione. L'intelligenza artificiale non sarà trattata in termini tecnici, ma come questione antropologica, con riferimenti all'enciclica Magnifica humanitas. Al termine dell'incontro è prevista la firma di un accordo quadro tra la Santa Sede e l'organizzazione, che nel 2027 celebrerà i settantacinque anni di relazioni diplomatiche.
Sabato 26 settembre il Papa lascerà Parigi in tarda mattinata, dopo la messa sulle sponde della Senna, per raggiungere Lourdes nel pomeriggio. Qui, domenica 27, incontrerà i vescovi francesi, celebrerà la messa sulla Prateria del Santuario davanti a circa centocinquantamila fedeli e visiterà l'Accueil Notre-Dame, la struttura che accoglie i pellegrini malati. È previsto anche un colloquio privato con alcune vittime di violenze sessuali da parte di esponenti del clero. La questione degli abusi resta uno dei dossier più delicati del viaggio: un'indagine del 2021 ha stimato in circa 330.000 i minori vittime di violenze nella Chiesa francese tra il 1950 e il 2020. Prima della partenza, il portavoce vaticano ha confermato che il Papa incontrerà le vittime, senza fornire dettagli sull'identità delle persone ricevute.
Lunedì 28 settembre l'ultima tappa è Metz, città natale di Robert Schuman, padre fondatore del progetto europeo. Qui il Pontefice terrà un discorso interamente in inglese sul tema delle radici d'Europa, della pace e dell'unità, incontrando anche rappresentanti delle istituzioni europee. Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, non sarà presente al viaggio: dal 19 al 26 settembre sarà a New York per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
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