Nissan vende il 10% di Mitsubishi per attenuare le sofferenze del bilancio
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Redazione Economia
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Nissan, il colosso automobilistico giapponese, ha annunciato la vendita del 10% delle sue azioni in Mitsubishi, una mossa strategica volta a mitigare le difficoltà finanziarie che l'azienda sta affrontando. La decisione arriva in un momento in cui il mercato automobilistico globale è in crisi, con un calo significativo delle vendite che ha colpito duramente anche i giganti del settore.
Nel secondo trimestre dell'anno, Nissan ha registrato un crollo dell'utile operativo dell'85%, scendendo a 32,9 miliardi di yen (circa 198 milioni di euro). Questo drastico calo ha spinto l'azienda a prendere misure drastiche, tra cui il taglio di 9.000 posti di lavoro a livello mondiale e la riduzione del 20% della capacità produttiva. Il CEO di Nissan, Makoto Uchida, ha descritto la situazione come "estremamente difficile", sottolineando la necessità di abbandonare i punti chiave del piano a medio termine dell'azienda e di passare a una "modalità d'emergenza".
La crisi del settore automobilistico non è limitata a Nissan. Anche altri grandi marchi, come Audi, Volkswagen, Stellantis, Schaeffler e Michelin, stanno affrontando sfide simili, con tagli significativi ai posti di lavoro e riduzioni della capacità produttiva. Le politiche green penalizzanti e la concorrenza cinese, sempre più agguerrita, stanno mettendo a dura prova l'intera industria.
La decisione di Nissan di vendere una parte delle sue azioni in Mitsubishi è solo l'ultima di una serie di misure volte a ridurre i costi e a migliorare la sostenibilità finanziaria dell'azienda. Con questa operazione, Nissan prevede di risparmiare 1,8 miliardi di costi fissi e 600 milioni di costi variabili




