Sir Susa Scai Perugia, Ishikawa rischia di saltare la Coppa Italia: confermata la distorsione al ginocchio
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Redazione Sport
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La marcia trionfale della Sir Susa Scai Perugia, che dopo l’ultima fatica a Padova ha consolidato il suo primato in classifica, si accompagna ora a un’ombra di preoccupazione in vista degli impegni più decisivi. La squadra, la cui forza è stata spesso individuata nell’abilità di fare gruppo e di recuperare anche nei momenti di maggiore difficoltà, potrebbe infatti dover affrontare la prossima, fondamentale sfida senza una delle sue bandiere. Yuki Ishikawa, schiacciatore di riferimento, ha riportato un infortunio durante il primo set del match contro la Sonepar Padova, quando, nel corso di un’azione di ricezione, è ricaduto in modo traumatico dopo un salto, accusando subito un problema alla gamba destra che ne ha determinato l’immediata uscita dal campo.
La diagnosi e i tempi di recupero le successive indagini strumentali, effettuate nella giornata odierna come di prassi per valutare l’entità del danno, non hanno lasciato spazio a interpretazioni ottimistiche. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto Ishikawa ha confermato, come comunicato dal responsabile dello staff sanitario del club, un risentimento distorsivo a carico del ginocchio destro. L’esame, resosi necessario dopo l’episodio occorso, ha quindi fornito un quadro clinico preciso, in attesa della valutazione specialistica ortopedica che l’atleta affronterà nella mattinata di domani. Quel che è certo, e che rappresenta un elemento di allarme per la squadra, è la concreta possibilità che il giocatore salti la final four di Coppa Italia, evento di prestigio in programma a Casalecchio di Reno, dove Perugia si presenterà con l’ambizione di conquistare il suo quinto trofeo nazionale.
Il peso dell’assenza in un momento cruciale la potenziale indisponibilità del suo schiacciatore costituirebbe, senza dubbio, un duro colpo per la formazione biancorossa, la quale, pur avendo dimostrato di possedere un roster di grande spessore e di saper vincere – come accaduto domenica alla Kione Arena – anche giocando a corrente alternata, vedrebbe privata la propria azione d’attacco di un tassello fondamentale. La vittoria sul campo di Padova, ottenuta con un netto 3 a 1 dopo una partita condotta non senza qualche momento di incertezza, è stata il frutto di una prestazione collettiva nella quale ha brillato, in particolare, il muro: ventuno gli elementi vincenti realizzati con questo fondamentale, segno di una preparazione tattica di altissimo livello. Una solidità che, tuttavia, dovrà essere mantenuta anche in assenza di uno dei terminali offensivi di maggior qualità, chiamando in causa la capacità di adattamento di tutto il gruppo.




