L'Atletico Madrid risponde a Mourinho con la stampante: «Basta pressioni sugli arbitri»
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Redazione Salute
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La conferenza stampa di José Mourinho dopo il derby di Madrid perso dal Real contro l'Atletico ha innescato una reazione a catena che ha monopolizzato il dibattito sportivo spagnolo per due giorni.
Il tecnico portoghese si è presentato davanti ai giornalisti con due fogli stampati, mostrando le immagini di due interventi dei giocatori colchoneros che, a suo dire, meritavano il cartellino rosso: il pestone di Cuti Romero sul ginocchio di Jude Bellingham e l'entrata a martello di Kang-In Lee sulla caviglia di Federico Valverde, entrambi avvenuti nel primo tempo e non sanzionati con l'espulsione.
La risposta dell'Atletico: una stampante in azione
La replica del club biancorosso non si è fatta attendere e ha usato proprio lo stesso mezzo scelto dallo Special One: la stampante. Sui canali social ufficiali dell'Atletico è apparso un video che mostra una stampante in funzione, con il volto di Mourinho che esce dal rullo, accompagnato dalla scritta «Stop acoso arbitral ya», ovvero «Basta accanimento arbitrale, ora».
La trovata mediatica è stata definita chirurgica, perché rovescia l'arma della protesta contro chi l'ha usata per prima, trasformando l'immagine del tecnico in un manifesto contro le pressioni sulla classe arbitrale.
Il monologo di Mourinho e le accuse alla terna
Nel suo intervento, Mourinho ha definito l'arbitro Miguel Ángel Ortiz Arias «un poveretto che ha arbitrato partite modeste», sottolineando che a quarantun anni non è ancora internazionale e che la designazione era stata resa nota con una settimana di anticipo, circostanza che ha definito «molto strana». Il tecnico ha poi puntato il dito contro l'addetto al VAR Daniel Jesús Trujillo, sostenendo che avrebbe «uno storico ricco e tremendo con il Madrid».
Nel corso della partita, il difensore del Real Dean Huijsen era stato espulso a inizio ripresa per un fallo da rigore su Giuliano Simeone, episodio che ha cambiato l'inerzia dell'incontro.
La reazione della stampa spagnola
I quotidiani iberici hanno accolto l'ennesima sortita del tecnico con una certa familiarità. Mundo Deportivo ha titolato «Il vecchio Mourinho è tornato», ricordando che ci sono volute sette giornate di Liga e una di Champions per rivedere il personaggio che aveva lasciato il Real nel 2013. Sport ha parlato di «spettacolo scadente», mentre Marca ha elencato la sequenza ormai nota: «Sfuriata contro gli arbitri, lista dei torti, spiegazioni alla stampa».
La tesi condivisa da diverse testate è che l'esibizione serva a spostare l'attenzione sulle difficoltà di una squadra che, dopo il ko nel derby, si trova a sei punti dal Barcellona capolista.
Le posizioni di Simeone e i numeri della classifica
Diego Pablo Simeone, dal canto suo, ha scelto la via opposta, difendendo pubblicamente l'operato arbitrale: «Il rispetto, anche quando le decisioni ci sfavoriscono, deve essere mantenuto, altrimenti diventa tutto lecito». La vittoria per 2-1, firmata dal rigore di Alejandro Grimaldo e dal terzo gol stagionale di Jonathan David, ha portato l'Atletico a quota 16 punti, uno in più del Real, scivolato a 15 e superato anche dal Betis. Il Barcellona guida la classifica a punteggio pieno con 21 punti dopo sette giornate.
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