Le star in prima fila e gli abiti impossibili: Parigi celebra l’Haute Couture
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Non c’è stagione che tenga: le sfilate Haute Couture autunno-inverno 2025/2026 a Parigi, in corso fino al 10 luglio, confermano il loro status di evento irrinunciabile per il jet set internazionale. Tra le prime file, già gremite di volti noti, spiccano Chiara Ferragni – al suo ritorno ufficiale dopo l’assenza dalle fashion week – e nomi del calibro di Dua Lipa, Keira Knightley e Penélope Cruz, affiancate da modelle come Hunter Schafer e icone stile Charlotte Casiraghi. Un parterre che, seppur variegato, condivide la stessa ossessione per il dettaglio sartoriale, quell’arte che trasforma il tessuto in una seconda pelle.
Ma è sulle passerelle che il circo della moda raggiunge il suo apice. Le maison, sfidando anatomia e gravità, hanno scommesso su silhouette che sembrano uscite da un laboratorio più che da un atelier. Abiti che "respirano", come li ha definiti qualcuno, o che si muovono con una vita propria, trasformando i corpi delle modelle in installazioni viventi. Alessandro Michele, alla guida di Valentino, ha portato avanti la sua rivoluzione barocca, mentre altri designer hanno osato con strutture che ricordano scheletri esterni o architetture organiche. Peccato solo per l’assenza di Giorgio Armani, costretto a rinunciare al consueto appuntamento con l’Armani Privé per via di una polmonite, mentre Anna Wintour – immortalata in un trench nonostante il clima incerto – ha fatto il pieno di apparizioni.




