Bonus giovani 2026, l'Inps dà il via libera: i 500 euro mensili arrivano anche ai professionisti under 35 con partita Iva
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Redazione Economia
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Una svolta significativa, che modifica il perimetro iniziale del provvedimento, è giunta con il messaggio Inps numero 270 del 2026, il quale – recependo le indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – ha esteso il cosiddetto "bonus giovani" anche ai liberi professionisti titolari di partita Iva, figura fino a quel momento sostanzialmente esclusa dalla platea dei potenziali beneficiari. La misura, originariamente concepita per le attività avviate in forma d'impresa, trova dunque una sua più ampia applicazione, aprendosi a una fetta di lavoratori autonomi che, specie nelle prime fasi della propria carriera, affrontano sfide economiche non dissimili da quelle di un piccolo imprenditore. L'agevolazione, disciplinata dall'articolo 21 del decreto legge n. 60 del 2024, si inserisce nel quadro più vasto degli interventi per la coesione territoriale e sociale, puntando a sostenere concretamente l'avvio di nuove attività giovanili.
I requisiti per accedere al contributo mensile
Possono presentare domanda per il contributo, la cui erogazione è fissata in 500 euro netti al mese per un periodo massimo di tre anni – per un totale quindi di 18mila euro – coloro che avviano una propria attività tra il primo luglio 2024 e il trentuno dicembre 2025, a patto che non abbiano ancora compiuto i trentacinque anni di età e che, alla data di presentazione della richiesta, risultino disoccupati. L'attività professionale o imprenditoriale deve essere inquadrata in settori ritenuti strategici per lo sviluppo del Paese, con un focus particolare sulla transizione digitale e su quella ecologica, ambiti nei quali si intende promuovere l'innovazione e la creazione di nuova occupazione qualificata. La scelta di questi settori specifici non è casuale, ma risponde a precise esigenze di policy volte a indirizzare le energie e le competenze delle nuove generazioni verso campi di crescita futura.
Le modalità e i tempi per la presentazione delle domande
La procedura per richiedere il bonus è stata attivata in modalità telematica sul portale dell'Inps, con una finestra temporale ben precisa: le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 31 gennaio 2026 fino alle ore 14 del 2 marzo dello stesso anno, termine perentorio oltre il quale non saranno più accettate istanze. Si tratta di un arco di tempo relativamente breve, il che rende necessario per i potenziali beneficiari organizzarsi per tempo, raccogliendo la documentazione richiesta e verificando con attenzione il possesso di tutti i requisiti. La piattaforma digitale dedicata dovrebbe, in teoria, semplificare l'iter burocratico, sebbene la mole di adempimenti da seguire rimanga notevole, come spesso accade per gli incentivi legati all'avvio di nuove attività economiche.
La platea dei beneficiari e le implicazioni pratiche




