Inter-Atalanta, il verdetto di Open Var: “Rigore per l’Inter sul contatto Frattesi-Scalvini. Regolare il gol di Krstovic”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel corso dell’ultima puntata di Open Var, il programma di DAZN dedicato alla moviola, è stata passata al setaccio la direzione arbitrale di Manganiello in occasione del big match tra Inter e Atalanta, e il verdetto, per quanto concerne il penalty non concesso ai nerazzurri nel finale, è stato netto: il calcio di rigore per il contatto tra Giorgio Scalvini e Davide Frattesi, quello che avrebbe potuto regalare il 2-1 alla squadra di Chivu, andava assegnato. Dino Tommasi, componente della Commissione Arbitri Nazionale (CAN), non ha avuto esitazioni nel rivedere le immagini, sottolineando come la dinamica di quell’intervento, con il centrocampista interista che anticipa il difensore bergamasco e resta in possesso della sfera, rientri a pieno Titolo nella casistica dei falli da punire con il tiro dal dischetto. La moviola, in questo caso, ha evidenziato un errore di valutazione da parte della terna.

Ad aprire la puntata, però, era stato un altro episodio controverso, quello della rete del pareggio siglata da Nikola Krstovic, e anche in questo caso il giudizio è stato chiaro seppur di segno opposto. Le proteste dell’Inter per un presunto fallo di Sulemana su Dumfries, reo secondo i difensori nerazzurri di aver ostacolato l’olandese con una spinta o un contatto basso, sono state respinte al mittente dall’analisi tecnica. Tommasi ha spiegato come la mano dell’atalantino fosse semplicemente appoggiata, senza alcuna pressione tale da influenzare l’equilibrio del giocatore avversario, e come il contatto basso, cercato e rivisto attraverso tutte le angolazioni disponibili, fosse inesistente. La definizione usata in sala VAR, ovvero che Dumfries “fa la bicicletta” cadendo in maniera autonoma, è stata ritenuta calzante.

Le comunicazioni tra campo e sala Var e l’analisi del contatto

Ciò che ha reso l’episodio del possibile rigore ancor più significativo è stata la pubblicazione dei dialoghi intercorsi tra il direttore di gara Manganiello e la sala VAR. Dai file audio, riportati durante la trasmissione, emerge con chiarezza come l’arbitro abbia immediatamente classificato il contatto come irrilevante, comunicando ai suoi colleghi la sensazione di un tocco minimo, un “lo tocca appena” che è stato prontamente avallato dalla sala senza particolari approfondimenti. Una velocità decisionale che, alla luce delle immagini, stride con la dinamica reale del movimento. Frattesi, inserendosi in area, subisce un colpo netto da Scalvini, e per Tommasi la differenza l’ha fatta proprio la percezione errata in campo: Manganiello non ha visto la chiara intenzione del difensore atalantino, un intervento che, seppur non violento, era comunque punibile.

La posizione della Can e la mancata on field review

Il nodo centrale sollevato dall’analisi di Tommasi non risiede tanto nella semplice designazione del torto o della ragione, quanto nella gestione del protocollo VAR. Se è vero che l’arbitro, coperto probabilmente dai corpi, non ha potuto apprezzare la reale dinamica, il cuore del problema è che la sala VAR non ha richiesto l’intervento dell’on field review. Secondo il componente della CAN, ci si trovava di fronte a un errore chiaro e manifesto del direttore di gara, un errore che, alla luce della tecnologia, poteva e doveva essere corretto. La scelta di avallare frettolosamente la decisione di Manganiello, basandosi sulla sua personale sensazione di un tocco lieve, ha di fatto impedito una revisione che avrebbe portato, con ogni probabilità, alla concessione del rigore.

L’interpretazione del contatto nella partita Inter-Atalanta

A chiudere il cerchio dell’analisi è arrivata anche una considerazione sulla natura del fallo in sé. Tommasi ha voluto specificare che non si tratta di un’interpretazione innovativa o forzata del regolamento, ma di una casistica ben nota. La dinamica del contatto, con Frattesi che anticipa l’avversario e si frappone tra lui e il pallone, è quella classica del calcio di rigore. “Ne sono già stati dati così”, ha ricordato il membro della CAN, per sottolineare come la giurisprudenza arbitrale sia consolidata su interventi di questa natura, dove la leggerezza del tocco non può e non deve essere scambiata per assenza di fallo. Un passaggio che chiarisce ulteriormente la posizione ufficiale sulla direzione di gara di Inter-Atalanta.

Description: Open Var analizza Inter-Atalanta: Dino Tommasi della Can giudica il contatto tra Frattesi e Scalvini come rigore, mentre convalida la regolarità del gol di Krstovic.

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