Lautaro e De Vrij: «La sconfitta di Istanbul ci ha resi più forti, ora siamo pronti»
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Redazione Sport
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La finale di Champions League persa due anni fa contro il Manchester City, giocata sotto il cielo pesante di Istanbul, non è stata soltanto una delusione da archiviare. Quella notte, che pure aveva lasciato un segno profondo, è diventata per l’Inter una lezione indispensabile. «Ci ha fatto maturare», ammette Lautaro Martínez, il capitano, che oggi si prepara a vivere un nuovo appuntamento con la storia. Sabato, a Monaco di Baviera, i nerazzurri affronteranno il Paris Saint-Germain con una consapevolezza diversa: «Siamo quasi gli stessi di allora, ma più esperti. Arriviamo perfetti, sotto ogni punto di vista».
Non è un caso se, nelle parole di Stefan de Vrij, il percorso verso questa finale venga definito «non facile». Quella sconfitta, vissuta con amarezza nei giorni successivi – «li ho passati chiuso in me stesso», confessa Lautaro – ha costretto la squadra a guardarsi dentro. Ora, però, il bilancio è diverso. «Abbiamo capito tante cose», aggiunge il numero 10, che non nasconde l’orgoglio per aver meritato un’altra occasione. «Ci manca un passo», dice, senza bisogno di spiegare quale.
Intanto, mentre i tifosi iniziano a convergere verso Monaco, l’Inter chiude il capitolo Serie A – già risolto con il trionfo dello scudetto – e si concentra sull’ultimo ostacolo. La preparazione, in queste ore, non è solo tattica. «Bisogna essere pronti mentalmente», sottolinea Martínez, che dedica l’imminente sfida alla nonna scomparsa. «Giocherò per lei».




