Scontri a Bologna, tre arresti e sei tra Daspo e fogli di via
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Redazione Interno
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Gli scontri a Bologna di ieri pomeriggio si sono chiusi con tre arresti e sei provvedimenti tra Daspo e fogli di via, secondo il bilancio diffuso dalla questura. Gli arrestati sono accusati di violenza organizzata, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e travisamento nel corso di una manifestazione pubblica. Gli attivisti hanno risposto con un presidio davanti alla questura, mentre le verifiche degli investigatori sono proseguite sugli episodi più gravi della giornata.
Quattro ore di tensione in via Marconi
Gli incidenti sono durati dalle 17.30 alle 21.30 e hanno interessato soprattutto via Marconi, dove le forze dell'ordine hanno fatto blocco e compiuto cariche per impedire ai manifestanti di raggiungere la stazione, già teatro di scontri e violenze sabato 17 ottobre. La questura parla di «ulteriori aggressioni individuali ai danni degli operatori delle forze dell'ordine», oltre a danneggiamenti di varia natura.
Le persone identificate sono state 700 e le denunce 8, mentre i feriti complessivi sono stati 32, dei quali 19 hanno dovuto ricorrere al Pronto soccorso. Durante il corteo, all'altezza del civico 41 di via Marconi, un giovane che gridava contro la polizia è stato fermato da agenti in tenuta antisommossa: gli è stato tolto il passamontagna, poi è stato fatto sdraiare a terra e bloccato con un braccio dietro la schiena, mentre si lamentava e chiedeva aiuto. Il ragazzo si è sentito male ed è stato circondato da un gruppo di manifestanti che chiedeva di liberarlo, finché è arrivata un'ambulanza.
Bus distrutto, bancomat sfondati e fondo per i commercianti
Tra le immagini più diffuse c'è quella di un autobus semidistrutto, a cui si aggiungono numerosi atti di vandalismo contro negozi e bancomat, scelti dai contestatori come simbolo da colpire. Bancomat e distributori automatici risultano completamente distrutti in diverse zone del centro, e l'elenco dei danni dei giorni di protesta comprende anche cassonetti, pensiline, strade, biciclette e il cantiere del tram.
Mentre si fa la conta dei danni, il Comune di Bologna ha portato in Giunta un atto per istituire un fondo di sostegno e risarcimento destinato ai commercianti colpiti dalle devastazioni.
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