Scontri a Bologna, tre arresti e 32 feriti dopo il corteo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Tre persone sono state arrestate dopo gli scontri a Bologna di sabato 24 ottobre, durati circa quattro ore tra le 17.30 e le 21.30 al termine di un corteo contro il carovita. Gli arrestati rispondono di violenza organizzata, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e travisamento nel corso di una manifestazione pubblica. La questura ha inoltre adottato sei provvedimenti tra Daspo e fogli di via, mentre le persone identificate sono state 700 e 8 quelle denunciate.
Il bilancio della questura e i feriti tra manifestanti e forze dell'ordine
Il corteo, promosso dal Movimento 17 ottobre, era partito da una protesta pacifica in piazza Nettuno ed è degenerato quando i manifestanti si sono diretti verso la stazione, già teatro di scontri e azioni violente una settimana prima. In via Marconi le forze dell'ordine hanno fatto blocco ed effettuato cariche per impedire che il corteo proseguisse. La questura parla di "ulteriori aggressioni individuali ai danni degli operatori delle forze dell'ordine", oltre ai danneggiamenti avvenuti durante le ore di tensione.
Le persone ferite sono state 32, e per 19 di loro è stato necessario il ricorso al Pronto soccorso. Tra loro c'è Diego Sanna, 22 anni, dimesso con un trauma cranico, una prognosi di alcuni giorni e una ferita da controllare. Il giovane ha raccontato di essere stato colpito dai manganelli mentre non partecipava agli scontri: «Stavo andando al lavoro. Avevo le mani alzate».
Vetrine, bancomat e autobus: la mappa dei danni in centro
Un autobus è rimasto semidistrutto, mentre negozi e bancomat sono stati presi di mira dai contestatori, che li hanno individuati come emblema della protesta. Bancomat e distributori automatici risultano completamente distrutti in diverse zone del centro. L'elenco dei danni delle ultime giornate comprende anche cassonetti, pensiline, strade, biciclette e il cantiere del tram.
Dopo gli arresti gli attivisti hanno organizzato un presidio di fronte alla questura. Nel frattempo il Comune di Bologna ha portato in Giunta un atto per istituire un fondo di sostegno e risarcimento destinato ai commercianti che hanno subito danni.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
