Ergastolo per l'assassino Impagnatiello
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Redazione Interno
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Alessandro Impagnatiello, ex-barman dell'Armani Bamboo di Milano, è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Giulia Tramontano, incinta di sette mesi del piccolo Thiago. La Corte d'Assise di Milano ha accolto tutte le aggravanti richieste dalla pm Alessia Menegazzo e dall’Aggiunta Letizia Mannella, tra cui la premeditazione, con l'eccezione dei futili motivi. Impagnatiello dovrà anche affrontare tre mesi di isolamento diurno e pagare 700 mila euro di provvisionale alla famiglia della vittima.
Il delitto, avvenuto la sera del 26 maggio 2023, ha scosso profondamente l'opinione pubblica. Impagnatiello, capace di intendere e di volere, ha ucciso la fidanzata con 37 coltellate, interrompendo così una gravidanza non consensuale. La sentenza è stata emessa il 25 novembre 2024, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, una coincidenza che ha suscitato reazioni contrastanti.
Chiara Tramontano, sorella della vittima, ha espresso la sua rabbia e il suo dolore, sottolineando che il segnale contro i femminicidi deve essere dato prima che una donna venga uccisa, non dopo. La famiglia Tramontano ha accolto la sentenza con un misto di sollievo e amarezza, consapevole che nessuna condanna potrà mai restituire loro Giulia e il piccolo Thiago.
Nella stessa giornata, è stata chiesta la medesima condanna per Filippo Turetta, accusato dell'omicidio di un'altra giovane donna, Giulia.




