Ergastolo per l'assassino Alessandro Impagnatiello

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandro Impagnatiello è stato condannato all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Milano per l'omicidio volontario pluriaggravato della fidanzata Giulia Tramontano, incinta di sette mesi. La sentenza, emessa il 25 novembre 2024, ha previsto anche tre mesi di isolamento diurno per l'imputato, oltre a un risarcimento di oltre 500mila euro alla famiglia della vittima.

Il caso, che ha scosso profondamente l'opinione pubblica, risale al 27 maggio 2023, quando Impagnatiello ha ucciso la compagna con 37 coltellate nella loro abitazione a Senago. La brutalità dell'omicidio, avvenuto in un contesto di violenza domestica, ha portato a una rapida e intensa indagine da parte delle autorità, culminata con l'arresto dell'uomo e il successivo processo.

Durante il dibattimento, la difesa ha cercato di sostenere l'instabilità mentale dell'imputato, ma le prove raccolte, tra cui testimonianze e perizie, hanno delineato un quadro chiaro e inequivocabile della premeditazione e della ferocia dell'atto. La Corte, presieduta dal giudice Antonella Bertoja, ha ritenuto Impagnatiello colpevole di omicidio volontario pluriaggravato, interruzione di gravidanza non consensuale e occultamento di cadavere.

La sentenza è stata accolta con un applauso in aula, mentre i familiari di Giulia Tramontano, visibilmente commossi, si sono stretti in un abbraccio.

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