Milano sotto l'acqua: il Lambro supera i livelli di guardia dopo 50mm di pioggia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una notte di violenti nubifragi, i quali hanno scaricato quasi cinquanta millimetri d’acqua in appena due ore a partire dalle due del mattino, ha messo in serio allarme Milano, costringendo l’amministrazione a monitorare costantemente il livello del fiume Lambro. L’assessore alla Sicurezza Marco Granelli ha reso noto, in una dichiarazione che non ha lasciato spazio a interpretazioni, come il corso d’acqua abbia «superato i 2.40 metri in via Feltre, dove in due ore è salito di 1,70 metri», un dato che lo porta decisamente al di sopra delle soglie di sicurezza e che impone la massima vigilanza per scongiurare il pericolo di esondazioni.

L’episodio, per quanto repentino e localizzato, non è isolato ma si inserisce in un più ampio e turbolento quadro meteorologico che sta interessando la Penisola. L’alta pressione di matrice africana, che per settimane ha garantito stabilità e temperature roventi, sta infatti mostrando i primi segni di un cedimento strutturale, soprattutto al Nord e al Centro. Questo cambiamento, percepibile nell’aria più fresca che ha caratterizzato l’inizio della settimana, prelude a un sensibile calo termico – si parla di valori fino a dieci gradi inferiori rispetto ai picchi registrati poco fa – e a una fase di maltempo potenzialmente pericolosa.

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