Truppe russe e statunitensi condividono la base aerea in Niger
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Redazione Esteri
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La giunta militare che governa il Niger ha autorizzato il personale militare russo dell'Africa Korps a stabilirsi nella 101esima base aerea nigerina, situata alla periferia di Niamey, la capitale del Paese. Questa base ospita già truppe tedesche, italiane e, soprattutto, statunitensi.
Un nuovo scenario geopolitico
La decisione segue l'ultimatum del governo nigerino dello scorso marzo, quando ha chiesto a Washington di ritirare i suoi 1000 soldati di stanza nel Paese africano. Un ritiro che è già iniziato e che, a questo punto, potrebbe essere accelerato.
La posizione degli Stati Uniti
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha confermato che le forze di sicurezza russe sono state dispiegate nella stessa base aerea delle truppe statunitensi a Niamey. Ha sottolineato che "i russi sono in un complesso separato e non hanno accesso alle forze statunitensi o alle nostre attrezzature".
Riflessioni storiche
Da due settimane, militari russi e americani si fronteggiano silenziosamente in una base nella periferia di Niamey. Questa sfida ricorda quella avvenuta nel 1898 nell'oasi sudanese di Fashoda, quando soldati francesi e britannici sfiorarono la guerra per definire i confini dei loro interessi coloniali. Nonostante la tensione, è difficile che in Niger si arrivi a tanto, perché gli Stati Uniti sembrano già in fase di ritiro.




